Campi flegrei. Sfollati senza casa e affitti alle stelle: l’emergenza abitativa si trasforma in speculazione

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Dietro i numeri dell’emergenza abitativa ci sono storie di famiglie costrette a cercare una nuova sistemazione, spesso senza sapere per quanto tempo resteranno lontane dalle proprie case. Dopo le scosse del 31 luglio, la situazione per molti sfollati si è fatta ancora più difficile, mentre il mercato delle locazioni nelle aree interessate sembra attraversare una fase di forte tensione.

A preoccupare è soprattutto l’impennata dei canoni di affitto. Una nota diffusa da Assocasa denuncia un fenomeno che, in alcuni casi, avrebbe portato addirittura al raddoppio dei prezzi richiesti.

A farne le spese sono soprattutto gli sfollati, che si trovano improvvisamente nella necessità di reperire un’abitazione in tempi brevi e con poche alternative disponibili. Una domanda cresciuta rapidamente che, inevitabilmente, sta incidendo sull’offerta e sui prezzi.

Le richieste più elevate si registrano nelle zone di Licola, Varcaturo e Lago Patria, oltre che nelle aree più interne di Quarto e Giugliano. Anche qui, osservando gli annunci presenti sui principali portali immobiliari, emergono canoni sensibilmente più alti rispetto al passato.

Una situazione analoga viene segnalata nell’area occidentale di Napoli, in particolare a Soccavo, Pianura e Bagnoli, dove alcuni immobili vengono proposti a cifre che arrivano a 2.500-3.000 euro al mese.

Un mercato già caratterizzato da una disponibilità limitata di abitazioni in affitto rischia così di diventare ancora più difficile per chi non sta cercando una casa per scelta, ma perché è stato costretto ad abbandonarla.

L’emergenza, dunque, rischia di produrre una seconda emergenza: quella degli affitti. E mentre gli sfollati cercano una soluzione temporanea per tornare a vivere con un minimo di normalità, cresce la richiesta di controlli e di attenzione da parte delle istituzioni per evitare che una situazione di necessità possa trasformarsi in terreno fertile per fenomeni speculativi.

Perché dietro un canone raddoppiato non c’è soltanto una cifra su un annuncio immobiliare. C’è una famiglia che, spesso dall’oggi al domani, ha perso la propria casa e si trova costretta a ricominciare altrove.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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