Marano. Fanelli e l’ossessione per TerranostraNews. Ogni giorno attacchi e polemiche. Noi la ignoriamo e continueremo ad ignorarla, ci interessano le cose serie della città non le polemiche di basso livello

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Ci sono polemiche che durano un giorno e altre che, evidentemente, diventano una vera e propria abitudine. Abitudini, ossessioni che durano anni. Quella di Stefania Fanelli nei confronti di TerranostraNews appartiene ormai alla seconda categoria. Da anni, con una frequenza impressionante, l’ex consigliera comunale torna a parlare del nostro giornale e del suo direttore, anche quando TerranostraNews pubblica semplicemente una notizia di cronaca o di interesse cittadino che nulla ha a che vedere con lei.

Non è una novità. E proprio per questo abbiamo scelto per anni di non rispondere. Una sola volta, però, è necessario mettere qualche punto fermo. Anche perché la storia politica di Stefania Fanelli a Marano non nasce ieri e, se si vuole discutere di politica, sarebbe quantomeno singolare pretendere che quella storia venga cancellata dalla memoria collettiva.

Fanelli è stata consigliera comunale tra il 2009 e il 2011 (giunta Perrotta sostenuta fortemente da Biagio Iacolare con tantissimi consiglieri e assessori). Nel 2018 si schierò nella coalizione che sosteneva Mauro Bertini, candidandosi nella lista de L’Altra Marano. Bertini fu successivamente arrestato per mafia e poi condannato. Nel 2023 ha poi corso direttamente per la carica di sindaco. Nel mezzo, altre candidature in chiave nazionale.

Sono fatti politici, non giudizi personali.

E sono fatti che aiutano a comprendere anche l’evoluzione delle sue posizioni. Oggi Fanelli è una delle voci più determinate nel difendere l’operato della precedente amministrazione, sciolta per mafia, pur essendo stata una consigliera di minoranza. Difende più lei la giunta Morra che il Pd, anzi dal Pd, partito dell’ex sindaco, solo silenzi in questi ultimi mesi. Fanelli no. È una posizione legittima, così come è legittimo non condividerla.

C’è poi il rapporto politico e personale con Matteo Morra, già sindaco di Marano, Fanelli e Morra hanno una conoscenza politica e personale che viene da lontano e hanno attraversato, nel corso degli anni, stagioni e posizionamenti differenti della politica maranese. Sono amici, in sostanza, e questo spiega, forse, il motivo della morbidezza di Fanelli nei confronti della disciolta giunta. Anche questi sono fatti suoi, ma è giusto e doveroso rimarcarlo.

Quanto a TerranostraNews, il punto è molto più semplice.

Il direttore Bocchetti non ha mai avuto alcuna ragione personale per attaccare Fanelli. Anzi, agli inizi della sua esperienza giornalistica diede tanto spazio alla Fanelli, quando altri probabilmente non la consideravano ancora una parvenue della politica cittadina. Esistono ancora gli screenshot dei suoi pubblici apprezzamenti nei confronti del direttore, fino al paragone con Travaglio. Sono fatti, e screen shot conservati.

Poi le strade si sono divise, per ragioni che noi riteniamo essere essenzialmente di natura personale. Invidie, piccole gelosie, questioni di posizionamento politico o chissà cos’altro. A noi interessa: quando ci ha inviato note stampa gliele abbiamo sempre pubblicate, anche durante la gestione Morra. Poi, d’un tratto, quando abbiamo contestato la scelta della scuola a San Rocco, la Fanelli ha cambiato registro. La scuola a San Rocco, per la cronaca, è uno dei motivi che hanno portato allo scioglimento dell’Ente.

Quello che non è cambiato, invece, è il nostro mestiere.

Non abbiamo bisogno di Stefania Fanelli per avere visibilità e non abbiamo bisogno di utilizzare il suo nome per fare informazione. È semmai il contrario: da anni siamo costretti a leggere post nei quali TerranostraNews e il suo direttore vengono chiamati – spesso con accuse infamanti – in causa anche quando il giornale non ha scritto una sola parola su di lei.

E quando i toni superano il limite della critica politica e diventano, a nostro giudizio, lesivi della professionalità e della dignità personale, non rispondiamo sui social: segnaliamo direttamente alle autorità competenti. È ciò che abbiamo fatto e continueremo a fare.

Non intendiamo nemmeno trasformare questa vicenda in una guerra personale. Non ci interessa. A Noi la Fanelli non interessa, faccia ciò che vuole, in politica e nella sua sfera privata. La politica maranese offre già abbastanza argomenti seri per meritare attenzione.

Una cosa, però, la rivendichiamo: abbiamo il diritto di avere opinioni politiche e di esprimere giudizi, così come Fanelli ha il diritto di contestarli. Quello che non accettiamo è che ogni articolo, ogni notizia, ogni ricostruzione che non coincide con la sua lettura della realtà venga trasformata nell’ennesimo pretesto per attaccare TerranostraNews.

Da domani, dunque, torniamo alla nostra linea di sempre: ignorare. Fanelli continui pure a scrivere di noi. Noi continueremo a scrivere di Marano.

E, soprattutto, continueremo a ricordare la storia politica della città per quella che è stata, senza cancellare nessuno, nemmeno quando qualcuno preferirebbe dimenticarla. Fanelli continui a fare la sua politica su Terranostranews, ripetiamo, noi non risponderemo mai più. Se ci saranno gli estremi per quererala, lo faremo, altrimenti la ignoreremo. Marano viene prima di tutto. La Fanelli non è mai stata nei nostri pensieri. Poiché la riteniamo una discreta attivista politica ma un politico oggettivamente debole, spesso sopra le righe e, soprattutto, poco preparato, come dimostrano – a nostro avviso – gli ultimi eventi politici maranesi e il caso (eclatante) della scuola di San Rocco. Del resto non ha studiato economia, non ha studiato diritto, non ha studiato filosofia, ha evidenti lacune con l’italiano scritto, come diversi politici locali, e conosce poco (e male) la storia politica e criminale del suo territorio. Ma, soprattuto, è imbevuta di ideologia.

La verità, al netto di tutto, è una sola: a Fanelli non piace la nostra linea editoriale e a noi non piace lei. Come politico e come persona. Punto. Se ne faccia una ragione e ognuno vada per la sua strada.

P.s. Per la cronaca, da anni, ci attacca anche per questioni attinenti ad altri comuni, dimenticando che le notizie di politica e indagini su Mugnano le ha pubblicate, tutte, il nostro giornale (ma non lo dice) e che questo giornale ha spinto tantissimo affinché fosse sciolto il comune di Giugliano, per mafia, cosa che nessun altro organo di stampa ha fatto, nemmeno quelli a lei più vicini. Anche per questo caso silenzio. E ancora, a beneficio del volgo, gli articoli di Terranostranews sono inseriti nelle relazioni di tre scioglimenti di Marano: giunte Liccardo, Visconti e Morra, oltre che nell’ordinanza di custodia cautelare di Bertini e altri. Quindi sia di centrodestra che centrosinistra. Anche su questi fatti assoluto silenzio poiché conviene raccontare la narrazione più comoda. La Fanelli dirà: anche Bocchetti, un tempo, sosteneva Bertini. Sì, è vero: poi abbiamo appreso (circa 12-13 anni fa) cose che prima non conoscevamo e abbiamo iniziato la nostra battaglia per la verità e la legalità.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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