Campi Flegrei, Monte di Procida chiede di entrare nel piano di prevenzione sismica: approvati all’unanimità gli emendamenti al D.L. 144/2026

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La II Commissione Consiliare Permanente ha approvato all’unanimità un pacchetto di proposte per l’inclusione del Comune nell’area di intervento. Lubrano Lobianco: «Ora le istituzioni facciano la loro parte. Ma serve anche una forte risposta di autoprotezione da parte della cittadinanza»

MONTE DI PROCIDA — Approvati all’unanimità in II Commissione Consiliare Permanente gli emendamenti al Decreto-Legge 7 agosto 2026, n. 144, recante misure urgenti per la gestione della crisi bradisismica nell’area dei Campi Flegrei. Al centro delle proposte, la richiesta di garantire a Monte di Procida pieno riconoscimento nell’area di intervento e l’accesso alle risorse destinate alla prevenzione, alla sicurezza e alla viabilità.

La seduta ha registrato una convergenza tra i diversi gruppi politici e civici, con l’obiettivo di portare all’attenzione della Cabina di Regia e del Governo una serie di interventi ritenuti strategici per il territorio.

«Abbiamo svolto un lavoro intenso, lavorando fianco a fianco con maggioranza, opposizione e cittadini con l’unico obiettivo di fare gli interessi della nostra comunità e di portare sul tavolo della Cabina di Regia e del Governo proposte giuridicamente e tecnicamente ineccepibili», dichiara la consigliera Giuseppina Lubrano Lobianco, capogruppo del Gruppo Misto formato con la consigliera Melania Scotto d’Aniello.

Secondo Lubrano Lobianco, Monte di Procida non può più essere considerata una «spettatrice passiva», alla luce dei dati strumentali sulle accelerazioni sismiche e della fragilità delle principali vie di esodo del territorio.

Le sei proposte del Gruppo Misto

Il pacchetto presentato in Commissione dal Gruppo Misto comprende sei principali interventi.

La prima proposta riguarda l’inclusione formale di Monte di Procida nell’Area di Intervento, attraverso l’aggiornamento della perimetrazione sulla base dei parametri accelerometrici, tra cui PGA e PGV, e della vulnerabilità delle infrastrutture.

Il secondo emendamento punta allo sblocco dei contributi e degli interventi edilizi, prevedendo l’ammissibilità con riserva ai contributi per la ricostruzione degli immobili con difformità sanabili, previa perizia asseverata. La proposta contempla inoltre l’estensione alle pertinenze e la proroga dei termini al 31 ottobre 2026.

Il terzo punto riguarda le scuole sicure, con l’inserimento diretto dei plessi scolastici pubblici di Monte di Procida nei piani di adeguamento sismico del Commissario Straordinario.

Particolare attenzione viene dedicata anche alla messa in sicurezza dei costoni e degli approdi marittimi. La proposta prevede interventi prioritari sulle falesie lungo via Torregaveta e via Panoramica e l’adeguamento strategico degli approdi di Acquamorta e Torregaveta, individuati come possibili nodi per l’evacuazione via mare.

Il quinto emendamento riguarda le risorse dirette e il personale, con la richiesta di assegnare al Comune 500mila euro per il biennio 2026-2027, attingendo ai fondi Casa Italia, destinati alla viabilità d’emergenza e alla stabilizzazione del personale della Protezione Civile.

Infine, viene proposta una semplificazione delle procedure, attraverso l’istituzione di un Ufficio Speciale Comunale e l’integrazione del Comune nel Tavolo Tecnico Permanente sovracomunale.

L’appello ai cittadini: «Serve autoprotezione»

Accanto all’azione delle istituzioni, la consigliera Lubrano Lobianco richiama l’attenzione sulla necessità che anche la popolazione si prepari a gestire eventuali emergenze legate alla prosecuzione del fenomeno sismico.

«Mentre la politica combatte a Roma e in Regione per ottenere le risorse necessarie, la cittadinanza deve farsi trovare pronta a gestire gli eventuali disagi logistici che forti scosse possono provocare alle reti infrastrutturali, come le interruzioni idriche o elettriche», sottolinea.

Tra le misure suggerite rientrano la disponibilità di scorte di acqua potabile, torce per eventuali blackout e uno zaino d’emergenza, oltre alla verifica delle condizioni degli immobili da parte di tecnici specializzati qualora vengano rilevate fessurazioni.

La consigliera propone inoltre di organizzare corsi pratici di primo intervento e incontri pubblici sulla gestione del rischio terremoto, rivolti alla cittadinanza.

«I nostri figli imparano a scuola come comportarsi durante le prove di evacuazione; è dovere di noi genitori essere preparati e pronti esattamente come lo sono loro», conclude Lubrano Lobianco.

L’approvazione unanime in Commissione rappresenta ora il primo passaggio di un percorso che punta a portare le istanze di Monte di Procida al tavolo regionale e nazionale, chiedendo che alle esigenze del territorio venga riconosciuto un adeguato spazio nell’ambito delle misure di prevenzione e gestione del rischio nei Campi Flegrei.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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