Caso Ranucci-Lavitola, Minoli l’ideatore di Report: «Se fossi una toga sentirei Mieli come persona informata sui fatti»

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Giovanni Minoli posa durante la presentazione di MIXER vent'anni di televisione a Roma, 10 gennaio 2023. Nella prima stagione di 20 puntate, il meglio degli anni '80, il programma andra' in onda dal 12 gennaio ogni giovedi in seconda serata su Rai 3 e dal 18 gennaio ogni mercoledi in prima serata su Rai Storia. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI
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In un’intervista rilasciata a Hoara Borselli su Il GiornaleGiovanni Minoli — decano del giornalismo televisivo che ha appena compiuto 81 anni — interviene sui recenti sviluppi dell’inchiesta che coinvolge Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola, senza risparmiare affondi sul metodo d’informazione e sulle responsabilità dei vertici della TV pubblica. Minoli non è una firma qualunque: ha ideato il programma Report nel 1994, inizialmente intitolato Professione Reporter. Il format, ideato, insieme ad Aldo Bruno, accoglieva l’intuizione di Milena Gabanelli di sfruttare le nuove telecamere portatili per fare un giornalismo d’inchiesta agile e a bassi costi.

«Se fossi un magistrato interrogherei Mieli, colpito dalla sua frequentazione con Lavitola»

Minoli riassume il suo parere sulla vicenda così: «Se posso essere un po’ volgare racconterò di quando insieme a Milena Gabanelli inventammo Report ed evocammo un vecchio detto popolare da osteria, che dice così: “Gira gira, il siluro torna in culo a chi lo tira”. Certo, non è una espressione elegante, ma rende molto bene l’idea». Nell’intervista si ricordano le dichiarazioni del collega ed ex direttore del Corriere Paolo Mieli, emerse dopo le recenti dichiarazioni dello stesso sui suoi contatti con Lavitola. Secondo Minoli, la Magistratura dovrebbe approfondire questo canale. «Se io fossi uno dei magistrati che stanno indagando sul caso interrogherei Paolo Mieli. Sì, come persona informata sui fatti. Data la sua conclamata serietà e onestà e credibilità, forse potrebbe raccontare qualcosa di nuovo e di inedito. Il fatto che il più grande, serio, credibile maestro di giornalismo italiano frequentasse abitualmente uno come Lavitola, e si facesse riaccompagnare a casa tutte le sere in macchina da Lavitola chiacchierando del più e del meno… cioè, immagino, un po’ di tutto, è una cosa che mi colpisce», ha dichiarato Minoli.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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