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Dopo dieci anni di polemiche, scontri politici e tensioni con residenti e parrocchiani, per don Massimo Biancalani arriva lo stop più pesante. E questa volta non arriva dalla destra, dalla polizia o da qualche amministratore locale contrario al suo modello di accoglienza. Arriva direttamente dalla Chiesa.
Come riportato da TgCom24, il sacerdote non è più parroco di Santa Maria Maggiore a Vicofaro e di San Niccolò a Ramini, nel Pistoiese. Maturata al termine di un lungo procedimento canonico e passata anche dalla Santa Sede, la decisione chiude almeno per ora l’esperienza che aveva trasformato Biancalani nel celebre “prete dei migranti”.























