Area nord di Napoli, estate di disagi: tra blackout, rubinetti a secco e voli a bassa quota

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Un’altra estate di disagi per migliaia di residenti nei comuni a nord di Napoli. A Marano, Mugnano, Calvizzano, Quarto, Villaricca, Melito, Qualiano e lungo tutta la fascia costiera di Giugliano, si susseguono problemi legati all’erogazione dell’acqua, continui blackout elettrici, criticità sul fronte della sicurezza urbana e disturbi legati al traffico aereo.

Una situazione ormai cronicizzata, figlia di decenni di sviluppo edilizio incontrollato e infrastrutture non più adeguate a sostenere la densità abitativa raggiunta dal territorio.

Il problema più urgente resta quello idrico. In diversi quartieri del litorale giuglianese e nel centro storico di Marano, le interruzioni d’acqua sono quasi quotidiane: famiglie costrette a restare senz’acqua per ore, talvolta per l’intera giornata. Sempre più frequente, in queste aree, il ricorso ad autobotti private, con spese elevate e notevoli disagi. A peggiorare la tenuta della rete contribuiscono anche gli usi impropri: furti d’acqua, irrigazione agricola fuori controllo, sprechi per usi privati e piscine.

I sindaci di Marano e Calvizzano, Matteo Morra e Giacomo Pirozzi, hanno annunciato interventi imminenti per il potenziamento della rete, ma i tempi restano incerti e la tensione tra i cittadini cresce.

All’emergenza idrica si somma quella elettrica. I blackout sono ormai una consuetudine nei mesi più caldi. L’impennata dei consumi dovuta all’uso dei climatizzatori, unita alla crescita del numero di abitazioni – soprattutto nei centri come Quarto, Mugnano e Giugliano – ha messo sotto pressione una rete elettrica obsoleta e mal distribuita.

A Quarto, nonostante il sindaco Antonio Sabino avesse già sollecitato un anno fa un intervento strutturale da parte di Enel, la giornata di ieri si è trasformata in un vero incubo: numerose aree sono rimaste senza energia per ore. Solo in tarda serata i tecnici sono riusciti a ripristinare il servizio, dopo un lungo lavoro sul campo. Una situazione che ha suscitato forti proteste da parte dei cittadini, esasperati dai continui disservizi.

Analoghi problemi si registrano a Mugnano e Giugliano, dove la rete risulta fragile e soggetta a frequenti interruzioni. Le proteste montano, sia durante incontri pubblici che sui social network, dove si moltiplicano le segnalazioni.

A rendere ancora più complesso il quadro c’è l’aumento dei furti in appartamenti e auto. La situazione appare particolarmente allarmante a Melito, ma anche da altri comuni arrivano denunce e richieste di maggiore sicurezza. A Qualiano, il sindaco Raffaele De Leonardis è riuscito a ottenere un incremento dei controlli da parte dei carabinieri, mentre in altri territori si invoca una maggiore presenza delle forze dell’ordine, specie nelle ore notturne.

A tutto questo si aggiunge il disagio provocato dal traffico aereo. I voli dirottati da Gesac stanno sorvolando a bassa quota zone densamente abitate come Mugnano, Calvizzano e Marano. Il rumore costante degli aerei, soprattutto nelle ore serali, sta generando malumori e preoccupazioni tra i residenti. Alcuni consiglieri comunali hanno chiesto un intervento dell’Arpac per verificare eventuali livelli di inquinamento acustico e atmosferico.

Alla base di tutti questi problemi c’è un disordine urbanistico profondo. Negli ultimi quarant’anni, l’area nord del capoluogo campano ha conosciuto un’espansione edilizia caotica, priva di una pianificazione coerente. Mentre le costruzioni crescevano a ritmo sostenuto, i servizi restavano fermi, e i piani regolatori – nella maggior parte dei comuni – non venivano aggiornati. Fatta eccezione per Qualiano, dove si sta tentando una revisione, altrove dominano strumenti urbanistici vecchi di oltre quarant’anni.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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