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Mi presento, sono una mamma arrabbiata e non per la BOCCIATURA ma per la poca empatia e umanità . Non metto il mio nome solo per rispetto di mia figlia. Mia figlia frequenta il terzo anno al turistico Giancarlo Siani ai colli Aminei. Per due anni gli hanno attivato il Pdp dato che mia figlia era in terapia per ansia depressiva. Quest’ anno lei voleva provare a farcela da sola senza psicologa e senza Pdp, che sarebbe il programma che agevola i ragazzi con le interrogazioni programmate, prevede uso di calcolatrici e cercano di andare incontro alle loro difficoltà. Appena iniziò la scuola, io andai a comunicare la scelta di mia figlia chiedendo se indirettamente avrebbero cercato di darle una mano, visto che la situazione emotiva era sempre la stessa ma il suo orgoglio voleva vincere. Perché sono arrabbiata? Perché qualche docente andava a simpatia e mia figlia e non era tra le sue grazie, poteva studiare quanto voleva più di un 5 non prendeva e magari l’amico di Classe che faceva ancor meno di lei però i voti erano maggiori. Lei ha provato in tutti i modi a dar voce alle ingiustizie subite ma c’era qualcosa che non andava: più lei si arrabbiava perché non lo riteneva giusto più la situazione peggiorava, a tal punto che gli venivano crisi di pianto e attacchi di panico da farle mancare il respiro.
Lamentandomi con qualche insegnante, mi sono sentita dire che purtroppo conosceva bene la situazione ma che non poteva esprimersi, ecco perché sto scrivendo qui!! Perché io posso e voglio esprimermi!!! Mia figlia ha portato interrogazioni fino all’ultimo giorno tanto è vero che in Classe era rimasta da sola (si erano ritirati tutti), ma è stato deciso di bocciarla poiché è un soggetto fragile e deve imparare a reagire. Mai sentito nulla del genere. La beffa finale è stata pubblicare sul sito della scuola la promozione di mia figlia con debito (per errore) inferendo ancor di più. Sono arrabbiata anzi arrabbiatissima perché i soggetti fragili o “ imparano a reagire “ o si ammazzano. Mi andava bene la bocciatura, ma se prima bocciavano chi stava messo peggio e se non mi davano la motivazione della fragilità. Fatelo bene il centro di ascolto nelle scuole, date voce alle ingiustizie subite e soprattutto verificate che ci siano problemi e provvedete. Non demoralizzate i ragazzi e state attenti ai soggetti più fragili.
Lettera firmata
Disponibili ad ospitare eventuali repliche della scuola.




























