Marano, le parole di Airoma oggetto di strumentalizzazione da parte di alcuni settori politici: “La Procura valuti di approfondire con un’indagine”. Airoma si riferiva al racket e ai commercianti e non all’ente comunale

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MARANO. Sarebbe il caso che la Procura di Napoli Nord valutasse se vi siano gli estremi per fare chiarezza sulla continua strumentalizzazione di alcune dichiarazioni pronunciate dal procuratore Airoma mesi fa a Marano, durante un convegno (presente anche il prefetto Di Bari) dedicato alla criminalità organizzata, organizzato dopo l’uccisione di Castrese Palumbo, esponente storico del clan Nuvoletta. Il convegno era incentrato sui temi della sicurezza, della camorra e sulle problematiche di Marano, non sullo scioglimento dell’ente per infiltrazioni mafiose.

Il punto controverso riguarda il riferimento agli esposti anonimi fatto dal procuratore nel corso dell’incontro. Un passaggio chiarito ai cronisti di Terranostranews e Teleclubitalia dallo stesso Airoma e che riguardava il contrasto alla criminalità e, in particolare, il fenomeno delle estorsioni ai commercianti.

Il senso delle parole del procuratore, in quella circostanza, appariva del resto piuttosto chiaro: era arrivato il momento di «metterci la faccia» e di comprendere che, se i commercianti si organizzano e si muovono insieme, diventa più difficile per la criminalità colpire il singolo.

Parole che oggi, invece, vengono richiamate da alcuni esponenti politici e non solo come se Airoma avesse fatto riferimento a presunti esposti anonimi contro l’ex amministrazione comunale poi sciolta per infiltrazioni mafiose.

Una ricostruzione che, alla luce delle dichiarazioni rese dallo stesso procuratore in quella occasione, appare quantomeno fuorviante.

Lo scioglimento del Comune e la questione degli esposti

Il tema non è secondario, perché rischia di sovrapporre due vicende differenti: da una parte le parole pronunciate da Airoma nel corso del convegno sulla criminalità; dall’altra il procedimento che ha portato allo scioglimento del Comune di Marano.

La vicenda dello scioglimento dell’amministrazione comunale, infatti, ha avuto origine da un’attività investigativa dei carabinieri della locale Compagnia e da una serie di elementi successivamente esaminati nelle sedi istituzionali e giudiziarie.

E proprio una recente pronuncia del Tribunale di Napoli Nord in materia di incandidabilità ha richiamato diversi elementi relativi alla precedente amministrazione, tra i quali procedure amministrative ritenute anomale, frequentazioni giudicate controindicate riguardanti una parte significativa dell’ex consiglio comunale e i rapporti tra l’ex sindaco e un imprenditore indicato negli atti come possibile punto di collegamento con ambienti criminali.

Nella ricostruzione giudiziaria vengono inoltre richiamate specifiche vicende amministrative, tra cui quella relativa alla scuola di San Rocco e le procedure connesse alla normativa antimafia.

La domanda alla Procura

Da qui la domanda: è opportuno che la Procura di Napoli Nord verifichi l’origine e la fondatezza delle ricostruzioni che continuano ad attribuire ad Airoma parole che, secondo quanto chiarito dallo stesso procuratore ai cronisti, avevano un altro significato?

Non si tratta di stabilire quale debba essere la narrazione politica della vicenda Marano. Si tratta, più semplicemente, di distinguere i fatti dagli slogan.

Se esistono documenti, esposti o atti investigativi che dimostrano che le parole pronunciate da Airoma quel giorno si riferivano all’ex amministrazione comunale, è giusto che vengano indicati e resi verificabili.

Se, al contrario, questa sovrapposizione non trova riscontro negli atti, sarebbe altrettanto doveroso smettere di utilizzarla come argomento politico.

Perché una cosa è il confronto, anche aspro, sulle responsabilità politiche di un’amministrazione sciolta per infiltrazioni mafiose. Altra cosa è attribuire a un procuratore della Repubblica una dichiarazione che egli stesso ha successivamente spiegato.

E proprio per evitare che una vicenda giudiziaria così delicata venga trasformata in una guerra di interpretazioni, forse sarebbe utile che i pm aprissero un fascicolo per vederci chiaro su queste continue strumentalizzazioni delle parole di un procuratore della Repubblica.

Il video in cui Airoma chiarisce il suo pensiero. Airoma non ha mai parlato di politica né durante il convegno né dopo.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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