Tre municipi in attesa, così come tre comunità: Giugliano, Pomigliano d’Arco e Marano. I tre Comuni sono stati, per tre mesi e anche meno, sotto indagini della prefettura di Napoli. Meno del tempo che l’autorità territoriale di governo avrebbe potuto concedere agli ispettori chiamati a scandagliare atti, determine, delibere.
Il prefetto di Napoli ha voluto che le indagini terminassero in tre mesi, ma ad oggi – trascorsi in alcuni casi dai 30 ai 45-50 giorni – le determinazioni del caso non sono state ancora assunte. Particolarmente significativo ciò che è accaduto a Giugliano: Viminale e prefettura hanno deciso che si poteva votare per le amministrative, ma il fantasma dello scioglimento dell’ente comunale è ancora ben presente, anche perché l’attuale civico consesso è pieno, zeppo di ex consiglieri o ex amministratori.
A Pomigliano le indagini si sono concluse prima di Giugliano e Marano e ancora oggi nulla è dato sapersi.
A Marano l’iter si è concluso lo scorso 12 maggio e da allora nulla è più noto.
Quel che si sa è che la relazione, il dossier su Marano è composto da 450 pagine; 200 o poco più per Pomigliano, 150 per Giugliano. Gli ispettori nominati dalla prefettura, come evidenziato più volte, hanno operato a Giugliano per due mesi, a Pomigliano e Marano per tre mesi.

























