Marano, voli a bassa quota e a tutte le ore. Ci scrivono ancora in tanti. “Sindaco, ma le verifiche sui livelli di inquinamento le ha fatte? Competono a lei, lo sa?

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Egregio Signor Sindaco,
la città di Marano di Napoli è sotto assedio. Giorno e notte, senza tregua, gli aerei in fase di decollo dall’aeroporto di Capodichino solcano i cieli sopra le nostre case, sopra le scuole, sopra i nostri campi. Il loro passaggio è un attacco diretto alla salute dei cittadini, un pericolo concreto e imminente che non può più essere ignorato.
L’inquinamento atmosferico prodotto da questi voli è devastante. È noto che la fase di decollo è quella in cui un aeromobile consuma la maggior quantità di carburante, rilasciando nell’aria tonnellate di ossidi di azoto, monossido di carbonio e particolato fine. Un Boeing 737, solo nel momento del decollo, può bruciare fino a 5.000 litri di carburante, disperdendo sostanze tossiche che si depositano sulle nostre strade, nei nostri polmoni, nelle nostre vite. L’articolo 9 della Costituzione Italiana impone la tutela dell’ambiente, un principio che oggi viene calpestato senza alcuna remora.
E poi c’è l’inquinamento acustico. Un boato assordante che squarcia il silenzio, che invade le case, che spezza il sonno e la tranquillità. I livelli di inquinamento acustico generati da questi voli superano ogni limite di tollerabilità, eppure nessuno ha mai fornito dati certi, nessuno sul nostro territorio ha mai verificato se siano conformi alle soglie di legge. E se non lo fossero? Ogni giorno e notte, i cittadini di Marano di Napoli sono esposti a livelli di rumore che danneggiano la loro salute, il loro sistema nervoso, il loro cuore. L’articolo 32 della Costituzione sancisce il diritto fondamentale alla salute, che non può essere sacrificato per mere esigenze operative di un aeroporto.
Lei, Signor Sindaco, ha il dovere di proteggere i suoi cittadini. L’articolo 50 del Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000) le attribuisce il potere di adottare provvedimenti urgenti per la tutela della salute pubblica. L’articolo 118 della Costituzione stabilisce il principio di sussidiarietà, secondo cui le funzioni pubbliche devono essere assegnate agli enti più vicini ai cittadini, e dunque ai Comuni, affinché possano intervenire direttamente per garantire il benessere della popolazione.
Ma non solo. L’articolo 844 del Codice Civile stabilisce che le immissioni di rumore e sostanze inquinanti non devono superare la normale tollerabilità, eppure i cittadini di Marano di Napoli sono costretti a subire livelli di inquinamento ben oltre i limiti accettabili. L’articolo 674 del Codice Penale punisce chiunque provochi emissioni di gas, vapori o rumori tali da offendere o molestare le persone, eppure nessuno ha mai verificato se le emissioni degli aerei siano conformi alla legge.
Cosa sta facendo per fermare questa aggressione silenziosa? Perché non ha ancora chiesto verifiche indipendenti sui livelli di inquinamento? Perché non ha ancora sollevato la questione presso le autorità competenti? Perché non ha ancora agito per difendere i suoi cittadini?
Non c’è più tempo. Se non si interviene ora, le conseguenze potrebbero essere irreversibili. Malattie respiratorie, disturbi cardiovascolari, danni neurologici: gli studi scientifici lo confermano, l’inquinamento atmosferico e acustico uccide lentamente, ma inesorabilmente.
I cittadini di Marano di Napoli esigono risposte. Esigono azioni concrete. Esigono che il loro Sindaco si faccia carico di questa battaglia e metta in atto ogni misura necessaria per fermare questo scempio.
Attendiamo un Suo riscontro immediato.
Lettera firmata da diversi cittadini
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