Pompei si prepara ad accogliere Alberto di Monaco: il principe sarà giovedì in città

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Il Principe Alberto II di Monaco sarà protagonista di una visita ufficiale a Pompei giovedì 15 maggio, un appuntamento che rinnova il suo profondo legame con la Campania e con i luoghi della memoria storica della dinastia Grimaldi nel Sud Italia.

Il tour italiano del sovrano inizierà mercoledì 14 maggio con l’arrivo all’aeroporto di Bari. Da lì si sposterà a Irsina, in provincia di Matera, località recentemente inserita nel circuito dei “Siti storici Grimaldi di Monaco”, un’associazione che collega territori europei legati alla famiglia reale monegasca attraverso la storia e la cultura.

Dalla Basilicata, il Principe raggiungerà in serata la Campania, dove lo attende un’agenda fitta di impegni. La giornata pompeiana si aprirà alle 9 con un incontro istituzionale presso il Comune, durante il quale sarà ricevuto dal sindaco Carmine Lo Sapio e dalla Giunta. Un breve discorso introduttivo potrebbe segnare l’inizio di una collaborazione tra la città mariana e il Principato.

Successivamente, il Principe visiterà gli scavi archeologici di Pompei, patrimonio mondiale dell’UNESCO, per un tour di circa due ore. La mattinata si concluderà con una colazione nel porto turistico di Marina di Stabia.

Nel pomeriggio, è attesa una tappa dal forte valore simbolico e personale: la visita al Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei. Secondo alcune fonti vicine alla famiglia reale, la madre del Principe, l’indimenticata Grace Kelly, nutriva una particolare devozione per la Madonna venerata nel santuario mariano.

A fare da cornice a questa trasferta ci saranno diverse personalità: Fulvio Gazzola, presidente dei Siti storici Grimaldi, l’ambasciatrice Anne Eastwood e Mariano Bruno, console onorario del Principato da un quarto di secolo. La giornata si concluderà con una cena ufficiale a Napoli, a margine del passaggio del Giro d’Italia, dove il Principe pernotterà prima di rientrare a Monaco venerdì mattina.

Quello tra Alberto II e la Campania è un rapporto di lunga data, segnato da numerose visite. La più recente risale al 2018, quando ricevette la laurea honoris causa in Scienze e Tecnologie della Navigazione dall’Università Parthenope nella suggestiva cornice di Villa Doria D’Angri. Ancora prima, nel 2015, il Principe aveva raccontato di aver visitato Napoli per la prima volta da bambino, a soli due anni, e di essere rimasto legato alla città partenopea.

Durante quel soggiorno, il sovrano partecipò all’inaugurazione di una mostra fotografica sul Mediterraneo al Castel dell’Ovo, visitò il Teatro di San Carlo e assistette a una prova dell’opera La Traviata allestita dal regista Ferzan Ozpetek. Ancora prima, nel 1997, da erede al trono, prese parte alle celebrazioni per i 700 anni del Principato di Monaco con una visita alla Basilica di Santa Chiara e a Campagna, nel Salernitano, dove sorgono antiche proprietà dei Grimaldi risalenti all’epoca di Carlo V.

«Napoli cambia ogni volta, ma resta sempre bellissima», dichiarò nel 2015. Una promessa allora fatta — quella di tornare — che si rinnova oggi con questa nuova visita nel segno della storia, della fede e della memoria familiare.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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