Santo Romano, il killer 17enne sui social dopo la condanna: «18 anni e 8 mesi me li faccio seduti sul cesso». La famiglia: “Non ha accesso a Internet”

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“18 anni e 8 mesi me li faccio seduti sul cesso». Poi l’emoji di un bacio e un dito medio. Una frase, accompagnata dalla foto di un ragazzo seduto sulla sello di uno scooter, apparsa sui profili del 17enne di barra condannato proprio a 18 anni e 8 mesi per l’omicidio di Santo Romano, il giovane ucciso lo scorso anno a San Sebastiano al Vesuvio dopo una lite per un paio di scarpe sporcate.

La famiglia del giovane di Barra, attraverso il proprio legale, ha replicato alle accuse, sostenendo di non avere nulla a che fare con il post in questione. «Il mio assistito è detenuto e non ha accesso a Internet – afferma l’avvocato Luca Raviele, come riportato dal Corriere della Sera -. Molti profili social fake sono stati aperti con il nome del 17enne, come molti altri profili falsi sono stati aperti con il nome e la foto di Santo Romano. La frase insulsa che si legge sotto la foto non ha senso – specifica ancora l’avvocato -. Diciotto anni non sono pochi per chi deve scontarli. Non dimentichiamo, inoltre, che si tratta di una condanna ridotta perché il mio assistito ha scelto il rito abbreviato».

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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