Si tratta di uno degli alimenti più conosciuti sulle tavole degli italiani, e non solo: stiamo parlando dell’uovo sodo. Noto e consumato in tutto il mondo, l’uovo bollito si è dimostrato molto versatile in cucina, e di semplicissima preparazione. Per prepararlo, infatti, non c’è bisogno di particolari strumenti, serve solo un pentolino, dell’acqua e la materia prima. Nulla di più facile. Basterà davvero solo questo?
Un team di ricercatori ha tentato di dare una risposta chiara, andando a esaminare l’alimento in questione. La domanda che sorge a tutti infatti è: esiste l’uovo sodo perfetto che unisca in sé sia il miglior livello di cottura che il mantenimento dei suoi valori nutrizionali? Come facciamo a essere sicuri che i nutrienti contenuti non sia andati persi? A dare una risposta sono stati gli scienziati del Cnr di Pozzuoli e dell’università Federico II di Napoli. I ricercatori hanno effettuato una serie di test finalizzati proprio a conoscere i segreti dell’uovo. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Communications Engineering.
Il miglior metodo di cottura, fanno sapere gli esperti, è quella “periodica”, o “periodic cooking“. A quanto pare l’allume arriva a solidificare intorno agli 85°C, mentre per il tuorlo bastano 65°C per raggiungere la giusta cottura. Questa disparità fra cotture determina, a volte, una preparazione non ottimale, cosa che porta ad una eccessiva cottura del tuorlo.
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