A nome della città e della Diocesi partenopea, l’arcivescovo di Napoli, cardinale Mimmo Battaglia, ha scritto una lettera ideale al Santo Padre, invitando tutti i fedeli a pregare insieme per lui. Un appello che esprime il calore e la vicinanza della comunità cristiana napoletana al Papa, ricoverato dal venerdì scorso al Policlinico Gemelli di Roma.
«Carissimi presbiteri, cari fratelli e sorelle tutte, ci sono momenti in cui il cuore di una comunità deve battere all’unisono», scrive don Mimmo nella sua missiva. Un cuore che, in questi giorni, batte forte per il Papa, che sta attraversando una fase difficile della sua vita a causa della malattia. L’arcivescovo, con parole piene di fede e amore, invita i sacerdoti e i fedeli della Diocesi a unirsi in preghiera, per far sentire a Papa Francesco l’abbraccio spirituale di Napoli. «Vogliamo che Francesco senta l’abbraccio di Napoli, la sua amicizia e la sua fede, la forza della sua preghiera appassionata», sottolinea Battaglia, sottolineando il legame profondo tra la città partenopea e il Pontefice.
Sono numerose sono le iniziative in tutto il mondo per sostenere Papa Francesco, e anche Napoli ha voluto dare il suo contributo con un gesto di calore umano e religioso. «Come una madre che veglia il figlio ammalato, come una città che si stringe attorno a chi l’ha amata», afferma Battaglia, rendendo evidente l’affetto della comunità per il Papa che ha visitato più volte la città, portando il messaggio di pace e fraternità.
Nel suo appello, don Mimmo ha invitato tutti i presbiteri a celebrare la Messa per il Papa e ha richiesto che ogni comunità cristiana, convento e monastero si unissero nella preghiera per sostenere il Santo Padre. «Eleviamo al Signore la nostra invocazione: che gli doni forza, che lo sostenga nel corpo e nello spirito, che continui a illuminare il suo cammino di testimone di pace», ha scritto l’arcivescovo, esprimendo un desiderio di benedizione per Papa Francesco in un momento tanto delicato della sua vita.
Inoltre, il cardinale ha ricordato come la preghiera della comunità napoletana rappresenti anche un modo per dire «grazie» al Papa per il suo incessante lavoro a favore dei poveri, degli ultimi e dei sofferenti. La città di Napoli, sotto l’ombra del Vesuvio, vuole che Papa Francesco senta il calore del suo affetto, come un gesto di riconoscenza per il messaggio di pace e speranza che ha portato a tutto il mondo.
L’arcivescovo ha concluso il suo messaggio rivolgendosi a Maria, madre della Chiesa, affinché interceda per il Papa. «Tra le tante parole di amore che sussurrerai al suo cuore, non dimenticare di dirgli il nostro affetto sincero, il nostro grazie più vero, il nostro semplice e profondo: ti vogliamo bene», ha scritto, chiudendo con un gesto di intima devozione e di speranza.
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