Migranti: Ocean Viking salva 39 persone alla deriva in zona maltese. +++ TWITTER/SOS MEDITERRANEE +++ NPK +++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++
Condividi
Visite:44
1.025 Visite
“Una chiara presa in giro del Parlamento“. Nel centrodestra monta la rabbia per il nuovo stop ai trasferimenti di migranti in Albania arrivato dai giudici, che venerdì non hanno convalidato i trattenimenti di altri 43 richiedenti asilo, frustrando anche il terzo tentativo del governo di inaugurare il centro di Gjader. E questa volta la beffa è doppia, anzi tripla. La bocciatura infatti è arrivata dalla Corte d’Appello di Roma, a cui la maggioranza aveva affidato con un emendamento la competenza sulle convalide: una mossa dettata dal solo scopo di esautorare i giudici della sezione Immigrazione del Tribunale, considerati politicizzati. Insomma, l’obiettivo mai nascosto del centrodestra era di cambiare i magistrati per ottenere decisioni diverse. Solo che quegli stessi giudici, cacciati dalla porta, sono rientrati dalla finestra: il presidente della Corte, Giovanni Meliadò, li ha applicati al proprio ufficio in via temporanea, cioè li ha “presi in prestito” – con il loro consenso – per periodi da sei mesi a un anno, per rinforzare l’organico in vista del lavoro aggiuntivo. Così, nonostante il diverso ufficio, a decidere sulla nuova “ondata” di richieste di convalida sono stati gli stessi magistrati che le avevano negate in primo grado. E la decisione è stata ugualea quella presa dal Tribunale a novembre, in occasione dell’ultimo tentativo di trasferimento di migranti in Albania: la Corte ha sospeso il giudizio in attesa della Corte di Giustizia europea, che dovrà pronunciarsi sulla legittimità della definizione di “Paese sicuro” adottata dal governo. E nel frattempo, non potendosi rispettare il termine di 48 ore per la convalida, i richiedenti asilo sono stati liberati e riportati in Italia.