Altissima tensione alla Camera e nuovo capitolo nella guerra tra Giorgia Meloni e Vincenzo De Luca. L’occasione è il dibattito a Montecitorio, con la premier che riferisce in aula alla vigilia del Consiglio Ue. E il discorso, a un certo punto, scivola sul governatore Pd della Campania.
“Voglio dire al collega Piero De Luca, che addirittura configurava il danno erariale, che secondo me si configura come danno erariale il fatto che un presidente di Regione spenda migliaia di euro dei soldi dei cittadini per comprare una pagina del quotidiano per dirsi solo quanto è bravo… Quello secondo me è danno erariale, non il protocollo con l’Albania“, è l’attacco frontale della presidente del Consiglio al deputato dem nonché figlio del governatore, riferendosi proprio all’iniziativa elettorale del padre.
“Un altro tema centrale – sottolinea – sarà la gestione dei flussi migratori. Dopo anni di slogan tra ‘porti chiusi’ e ‘blocchi navali’, avete dovuto fare i conti con la realtà di un fenomeno epocale che richiede soluzioni strutturali. Se vuole fare passi avanti presidente Meloni, lavori a Bruxelles non a Tirana, le soluzioni si ottengono in Europa e con l’Europa. Il Consiglio discuterà poi di competitività e governance economica. Tanto del lavoro da fare è indicato nei report di Enrico Letta e Mario Draghi, che ringraziamo per il loro straordinario contributo. Perché noi tra le idee di Letta e Draghi o quelle di Orban e Le Pen, non abbiamo dubbi su quale scegliere per il bene dei nostri cittadini e il futuro dell’Europa. Abbiamo bisogno di più Europa, non di meno Europa Presidente per difendere gli interessi dei nostri cittadini. Questo è il percorso che vi invitiamo a intraprendere a partire dal prossimo Consiglio”.


























