1.452 Visite
Dopo una settimana dal secondo accesso al bene confiscato alla camorra in via Puccini nella struttura scolastica ex Garden House perché al consigliere delegato ai beni confiscati era stata consegnata una chiave sbagliata (ricordiamo che ci fu già un primo accesso fallito perché non si trovavano le chiavi), tutto tace. Eppure la ricognizione dei locali potrebbe servire a risolvere in parte la problematica dell’ Istituto Scolastico di San Rocco sul quale pende un’ azione di sfratto, l’ ufficiale giudiziario già nei giorni scorsi ha effettuato un primo accesso, rinviando un secondo nel mese di novembre), pertanto è necessario ed impellente sapere se le aule dell’ ex Garden House con i dovuti interventi siano atte ad ospitare gli alunni della scuola di S Rocco. Una soluzione, questa, che sicuramente sarebbe migliore dell’ ipotesi paventata dal primo cittadino di allocare la scuola in un capannone del PIP ( zona industriale) di pertinenza del Comune, che presenterebbe grosse problematiche per la sicurezza degli alunni per il continuo passaggio di automezzi. A cosa e a chi serve questo prolungato assordante silenzio? Si ha la volontà di trasformare l’ immobile requisito alla camorra in scuola il che sarebbe una ridente rivalsa per tutta la collettività maranese nei confronti dell’ anti-stato? L’ augurio per chi è chiamato alla soluzione del problema è di riflettere bene nella consapevolezza che segni e segnali sono molto più pregnanti dei proclami.
Michele Izzo consigliere comunale


























