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Un movente economico, dunque, dietro il delitto di vico settimo alla Duchesca. Lunedì scorso a fare fuoco contro Luigi Procopio è stato un uomo del 1987, nipote acquisito della vittima. Un litigio tra parenti, dunque, dietro un delitto così plateale, a pochi passi dalla stazione centrale. Decisivo il lavoro eseguito dagli uomini della Mobile del primo dirigente.
Chi è il killer di Luigi Procopio
Si chiama Antonio Amoroso ed è un parente acquisito di Procopio: sarebbe infatti nipote della moglie della vittima. A quanto pare lo avrebbe assassinato per un debito di appena 5mila euro, sulla cui natura sono ancora in corso accertamenti.
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