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F.C. era accusato dei reati di maltrattamenti in famiglia, di violenza sessuale e lesioni aggravate ai danni della moglie. Reati commessi a far data dal 2018 e fino al 5 ottobre 2023. I protagonisti della vicenda risiedono a Scampia. L’imputato è sottoposto per questo procedimento alla misura cautelare degli arresti domiciliari. La vicenda nasce già nel febbraio 2020 allorquando la vittima, F.R., a seguito delle violenze subite, viene collocata in una struttura protetta insieme ai due figli minori; l’imputato che non è a conoscenza del collocamento in struttura della moglie, è disperato tanto da ricorrere alla trasmissione televisiva “Chi l’ha Visto”; l’imputato, difeso dagli avvocati Marco Ippolito e Ferdinando Mele, tramite l’emittente televisiva lancia un appello, tanto che la moglie dopo circa un mese decide di far rientro a casa. Dopo un primo periodo (durato circa un anno), l’imputato reitera le condotte violente ai danni della moglie fino all’episodio cardine della vicenda verificatosi in data 05/10/2023 a seguito del quale la donna riportava delle lesioni personali gravi e l’imputato veniva sottoposto a misura cautelare. La persona offesa denuncia i maltrattamenti subiti culminati nell’episodio di ottobre 2023 ed, altresì, le violenze sessuali subite nel corso della convivenza. Dopo una lunga istruttoria dibattimentale, l’audizione di numerosi testi sia dell’accusa che della difesa, la richiesta di condanna da parte del Pubblico Ministero alla pena di anni 8, ieri il Tribunale di Napoli lo assolveva, accogliendo le argomentazioni difensive, dal grave reato di violenza sessuale e lo condannava per la residua imputazione di maltrattamenti alla pena di anni 4 di reclusione.


























