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Egr. direttore
Condivido con lei alcune considerazioni sulla triste pagina scritta dal consiglio comunale nella giornata di ieri.
Ebbene, raccogliendo le istanze dei cittadini, verificate le carenze del capitolato di appalto relativo alle strisce blu, il gruppo dei consiglieri di minoranza ha scelto di presentare una mozione per dare voce a quei cittadini preoccupati dall’ampliamento delle strisce a pagamento.
Non nascondo la soddisfazione che io personalmente ho ricevuto quando alcuni cittadini mi hanno fermata e mi hanno detto “bravi”, “bella mozione”, perché questo è lo scopo della politica!
Ebbene, finalmente si arriva alla discussione della mozione … in prima convocazione la maggioranza non è riuscita a garantire il numero legale …. per sua colpa non certo per colpa della minoranza che era presente sino al momento dell’appello ed ha poi scelto di lasciare l’aula, facendo ciò qualsiasi opposizione avrebbe fatto in casi come questi.
Perché la responsabilità nel garantire il numero legale nel consesso consiliare spetta alla maggioranza e non certo ad altri!
Ieri, finalmente raggiunto il numero legale, al solo scopo di “punire” la minoranza (come se colpendo i cittadini si punisse la minoranza!), ci si è inventati una scusa per boicottare la mozione al primo punto dell’ordine del giorno: l’assenza della prima firmataria, ossia la scrivente (assente per motivi istituzionali), nonostante la sottoscrizione di altri 7 consiglieri.
Motivazione scellerata e non supportata da alcuna norma, assolutamente non dal regolamento comunale; palesemente in violazione dell’art.43, comma 1, del decreto legislativo n.267/00 ed in pieno contrasto con il parere del Ministero dell’Interno che ha affermato l’impossibilità di differimento della mozione di indirizzo salvo l’assenza in consiglio dell’unico firmatario, smentendo quanto sostenuto dai “paladini” della scellerata contestazione. La querelle innescata ha costretto i consiglieri di minoranza presenti in aula a decidere, per non bloccare ulteriormente la prosecuzione del consiglio comunale, mostrando grande responsabilità, di ritirare la mozione.
Mi preme rassicurare i cittadini sul fatto che la mozione e’ stata già ripresentata, perché la “censura ed il bavaglio” non potranno mai fermare la buona politica fatta nell’interesse dei cittadini! Una sola cosa ancora mi sento di dire, sarebbe opportuno un ripasso delle norme prima di lanciarsi in contestazioni errate nel corso del consiglio comunale, perché è triste pensare che per interventi “di pancia” si vadano a calpestare norme e diritti esponendo l’amministrazione al rischio di impugnative, che ne rallenterebbero l’operato, la esporrebbero a costi non preventivati e ne minerebbero la credibilità.
Avv. Barbara Schiattarella
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