Gentile direttore, Le chiedo ancora un piccolo spazio per pubblicare una brevissima
riflessione alle considerazioni fatte dal consigliere Izzo sul un mio precedente
intervento che faceva anche riferimento all’operato dei consiglieri di minoranza.
Innanzitutto voglio sgombrare il campo da qualsiasi atteggiamento polemico nei
confronti del consigliere, persona perbene, stimata in città e professionista
rispettabile . Egli afferma, non so se come giustificazione o altro , che “ i pochi e veri
consiglieri di minoranza” non stanno con le mani conserte , ma svolgono attento
opera di vigilanza sugli atti chiedendo chiarimenti agli uffici , agli assessori e alle
commissioni”. E’ quindi lui stesso ad affermare che sono pochi quelli che realmente
svolgono il loro ruolo. Il consigliere dovrebbe chiarire ai cittadini :cosa fanno? quali
iniziative intraprendono, dopo le loro richieste e cosa fanno quando non c’è
riscontro alle loro richieste di accesso agli atti ? Non sembra che si siano mai rivolti
ad organi sovraordinati per segnalare eventuali impedimenti allo svolgimento dei
loro ruoli istituzionali. Una tra tutte per esempio , dopo la farsa del sopralluogo al
bene confiscato destinato dai commissari prefettizi ad accogliere parte di una
scuola, ove sul momento misteriosamente si scoprì che non c’erano le chiavi della
struttura, impedendo di fatto il sopralluogo previsto, tra l’altro mai più effettuato ,
cosa avrebbero fatto quei pochi e veri consiglieri di minoranza? Credo nulla.
La cosa che non convince è che poi “ i pochi e veri consiglieri” risultano essere
anche molto poco attenti sugli atti prodotti; di questo passo è giusto che questa
amministrazione duri non per 5 anni ma per altri 15 anni. Ecco perché non c’è nulla
da rizelarsi, perché la storia dei gettoni di presenza è concreta e rappresenta il
collante che mette tutti d’accordo e non solo la minoranza. Si va avanti, finché si
potrà, felici e contenti.
Tanta cordialità consigliere e buone vacanze
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