Concluse le indagini preliminari per i 40 indagati coinvolti nel maxi processo al Clan bicefalo di Villaricca denominato “Ferrara – Cacciapuoti”.
Ecco i nominativi di coloro che furono raggiunti lo scorso giugno da un avviso di garanzia.
- ASPERTI Antonio, nato a Napoli il 28/08/1964;
- BALDASCINO Rodolfo, nato a Mugnano di Napoli il 12/01/1970;
- CACCIAPUOTI Domenico, alias “Mimmuccio o’ piccirillo”, nato ad Aversa il 29/01/1990;
- CACCIAPUOTI Domenico, alias “Mimmo Maradona”, nato ad Aversa il 05/06/1985;
- CACCIAPUOTI Filippo, nato a Villaricca il 07/04/1970;
- CACCIAPUOTI Giuseppe, nato a Villaricca il 14/08/1961;
- CACCIAPUOTI Luigi, alias “Gigginiello”, alias “o’ chiatt”, nato a Villaricca il 29/08/1966;
- CERQUA Filomena, alias “Mena a’ bionda”, nata a Mugnano di Napoli il 10/01/1977;
- CERQUA Francesca, nata a Villaricca il 15/11/1974;
- CICCARELLI Vincenzo, alias “Enzo o’ Mucione”, nato a Villaricca il 21/09/1970;
- D’ANANIA Vincenzo, alias “Capucchione”, nato a Qualiano il 02/03/1954, PER LUI DISPOSTI GLI ARRESTI DOMICILIARI.
- D’ALTRUI Giulio, alias “Cucchiaro”, nato a Villaricca il 27/03/1972;
- DIANA Giuseppe, nato a San Cipriano d’Aversa il 14/09/1965;
- FALCO Luigi, nato a Pozzuoli il 19/05/1977;
- FERRARA Domenico, alias “Mimì â€o muccuso”, nato a Villaricca il 13.02.1957;
- FERRARA Francesco, alias “Francolone”, alias “o’ russ”, alias “a’ bionda”, nato a Villaricca il 30/09/1966;
- FLAGIELLO Giovanni, nato a Napoli il 05/10/1971;
- IOVINE Oreste, nato a Napoli il 06.05.1989;
- LANDOLFO Annunziata, alias “Nunzia”, nata ad Aversa il 18/02/1985;
- MAGLIONE Giuseppe, alias “Cuonc Cuonc”, nato a Villaricca il 22/10/1959;
- MARIANO Francesco, nato a Giugliano in Campania il 23/04/1973;
- MAURIELLO Domenico, alias “Chivas”, nato a Villaricca il 13/12/1985;
- MAURIELLO Domenico, alias “Mimì”, nato a Qualiano il 16/01/1958;
- MAURIELLO Eduardo, alias “o Sterlacchio”, nato a Mugnano di Napoli il 25/04/1963;
- MAURIELLO Giovanni, alias “Giannino”, nato a Qualiano il 11/05/1959;
- MAURIELLO Giuseppe, alias “Pepp’ a’ sciord” – “o’ Jey”, nato a Villaricca il 05/10/1966;
- MAURIELLO Giuseppe, alias “Peppe â€a mosca”, nato a Villaricca il 21/09/1979;
- MONTELLA Antonio, alias “o’Piccirill – o’ Rappulill”, nato a Villaricca il 08/02/1973;
- MONTELLA Luigi, alias “Tubbettiello”, nato a Villaricca il 19/09/1971;
- PAGANO Franco, alias “Francuccio o’pazzo – Franchetiello”, nato a Napoli il 04/01/1971;
- PALLADINO Gennaro, alias “o’ Nonn”, nato a Mugnano di Napoli il 01/07/1951;
- PALMA Michele, alias “Michele o’ Feroce”, nato a Villaricca il 21/05/1985;
- PARAGLIOLA Domenico, nato a Villaricca il 06/07/1966;
- PEZONE Bernardo, nato ad Aversa il 22/03/1987;
- PEZONE Raffaele, nato a Lusciano il 19/04/1951;
- SARNELLI Pasquale, alias “Pasqualino”, nato a Villaricca il 20/07/1969;
- SARRACINO Antonio, alias “Mezzarecchia”, nato a Villaricca il 13/05/1962;
- SARRACINO Francesco, alias “ Totti ”, nato a Napoli il 12.08.1966;
Il provvedimento è stato firmato dalla Procura delle Repubblica di Napoli Nord, sezione Direzione Distrettuale Antimafia.
Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, violazioni alla normativa sulle armi e sugli stupefacenti e tentato omicidio. Tutti aggravati dalle finalitĂ di agevolazione del clan.
Le indagini hanno consentito di:
– documentare, in Villaricca (NA), la perdurante operatività del clan Ferrara – Cacciapuoti, storicamente rientrante (con quello Nuvoletta di Marano di Napoli e dei Casalesi) nel cartello camorristico denominato Nuova famiglia, collegato all’ala corleonese dell’associazione di tipo mafiosa denominata Cosa Nostra e militarmente contrapposto a quello denominato Nuova Camorra Organizzata (capeggiata dal defunto CUTOLO Raffele);
– ricostruire la struttura del clan, stabilmente articolato in due distinti gruppi, l’uno facente capo alla famiglia Ferrara e l’altro a quella Cacciapuoti, identificandone vertici – tutti raggiunti dal provvedimento restrittivo – e parte degli affiliati (l’organico del clan, per come è emerso delle indagini, si attesta su 50 unità , alle quali in caso di detenzione spetterebbe “stipendio” e copertura delle spese legali);
– individuare in quella dei Ferrara la frangia a vocazione spiccatamente imprenditoriale (in particolare, nel settore dell’edilizia, della ristorazione, degli idrocarburi e della commercializzazione di generi alimentari);
– confermare lo stabile interesse della criminalità organizzata verso il settore degli idorcarburi;
– accertare che il clan – che comunque trae parte delle proprie risorse dal traffico di stupefacenti – ha inteso preservare il territorio da attività ed attenzioni delle forze dell’ordine attraverso l’imposizione di un divieto di spaccio a Villaricca;
– acclarare 9 ipotesi estorsive, in prevalenza a danno di imprenditori operanti nel settore dell’edilizia, di titolari di palestre e di sale giochi (in quest’ultimo caso, il titolare era tenuto a corrispondere € 70 per ciascun apparato presente in sala), tenuti a versare somme per importi variabili (all’incirca da 1.500 a 5.000 euro al mese) e destinate ad alimentare la cassa comune;
– riscontrare il coinvolgimento dei vertici del clan nella latitanza del noto CONTINI Eduardo, capo dell’omonimo clan che, unitamente a quelli denominati LICCIARDI e MALLARDO, rientra nel cartello camorristico denominato Alleanza di Secondigliano e si contrappone a quello dei Mazzarella;
– acquisire elementi in ordine al tentato omicidio commesso da esponente del gruppo Mauriello, articolazione legata ai Ferrara, in danno di esponente dei Cacciapuoti.
























