Non è cambiato nulla, e difficilmente cambierà con Morra, Varriale e compagnia cantante: in via Cupa del cane proseguono, nonostante le tante segnalazioni e denunce da parte nostra, gli sversamenti illegali di materiale tessile lungo i canaloni delle acque reflue. E’ sempre la solita persona, verosimilmente un imprenditore della zona, che ogni due o tre mesi li sversa nella notte. C’era, all’altezza del crocifisso, fino a qualche tempo fa una sbarra che veniva chiusa di notte, ora sempre aperta.
Ma non è tutto: la zona viene ripulita, pulizia ordinaria, ogni morte di Papa; all’angolo con via Santa Maria a Pigno, invece, c’è un tombino della fogna stracolmo di monnezza, segnalato e pericoloso per l’incolumità della cittadinanza. Morra e i suoi fedelissimi sono dediti solo agli annunci. Stesso dicasi chi, seppur animato da buone intenzioni, portano cibo ai cani che poi viene disperso in città. Nessun controllo, nessuna telecamere, eppure basterebbe poco per beccarli. Pochissimo.


























