Marano, estorsione di 80 mila euro per la palazzina dei Trionfo: ordinanza di arresto per “Mazzolino” e Nuvoletta

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orlando antonio
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Estorsione aggravata dal metodo mafioso. Questa la nuova accusa che pende sul capo di Antonio Orlando (nella foto) e Lorenzo Nuvoletta, entrambi destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare emessa su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. I due sono accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Orlando, meglio noto come “Mazzolino”, è il capo indiscusso dell’omonimo clan, egemone da qualche anno a Marano e a Quarto. Fu arrestato nel 2018, in un appartamento di Mugnano, dove si nascondeva da oltre dieci anni. Lorenzo Nuvoletta, già invischiato in passato in inchieste giudiziarie, è il nipote dell’omonimo e defunto boss Lorenzo Nuvoletta. Dalle risultanze investigative, emergeva che i due indagati, a partire dal 2017, conducevano una persistente attività estorsiva nei confronti di un imprenditore edile nel Comune di Marano di Napoli, che stava svolgendo lavori in via Parrocchia, palazzina Triunfo. L’imprenditore fu avvicinato da alcuni ragazzi che gli dissero di mettersi a posto con il sistema locale. Secondo l’imprenditore, l’incontro con Orlando e Nuvoletta avvenne in un agriturismo di Pozzuoli. L’accordo raggiunto fu per l’importo di 80 mila euro.
Le attività investigative condotte successivamente, consentivano di addivenire all’individuazione di Lorenzo Nuvoletta, nipote dell’omonimo capoclan, e del boss Antonio Orlando, arrestato nell’ambito di un altro procedimento e tutt’ora detenuto, in regime di 41bis, presso il Carcere di Terni.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

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