Le suore violente di Ischia “incastrate” da una bimba di 9 anni

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La suora si “accaniva furiosamente” su un bimbo di appena 4 anni che piangeva disperatamente, mentre gli altri le gridavano di smetterla: “Gli fai i segni in faccia…lui, ma che c’entra…gli fai sempre male”. Lei però non si fermava. E non si accorgeva che un’altra bambina, con il cellulare, stava riprendendo tutto. Anche il fratellino della vittima che tentava di consolarlo e perdeva a sua volta sangue dal naso.

Un’iniziativa coraggiosa portata fino in fondo con abilità e astuzia perché, appena un’altra religiosa le chiese di cancellare il filmato, la bimba accettò senza fare una piega: “Sapevo che comunque sarebbe rimasto memorizzato. E quando mamma mi è venuta a prendere, le ho raccontato quello che era successo e le ho girato il video”, ha detto agli investigatori. E dunque la mossa della bambina che, all’età di 9 anni, si è improvvisata detective ha fatto affiorare “un quadro allarmante di violenze e soprusi” consumati “abitualmente” fino a qualche mese fa all’interno dell’Istituto Santa Maria della Provvidenza di Casamicciola d’Ischia, un asilo gestito da religiose che ospita bambini in attesa di affidamento o adozione oppure minori lasciati dai genitori per il doposcuola o nel periodo estivo dietro il pagamento di una retta.Sulla base delle indagini condotte dai carabinieri e coordinate dal pool Fasce deboli della Procura diretto dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone è finita ora in carcere con l’accusa di maltrattamenti Marie Georgette Rahasimalala, 54enne suora nata in Madagascar, dipendente dell’istituto con mansioni di lavapiatti: è lei la “Suor Goretti” immortalata nelle immagini che, scrive la giudice Federica De Bellis, documentano, “un’azione feroce” consumata ai danni del bimbo di 4 anni colpito selvaggiamente prima con un panno giallo, poi a schiaffi, infine tirandogli i capelli solo perché le aveva tirato il velo.

Secondo i magistrati, quello raffigurato nei video non era un episodio isolato, ma la spia di “un sistema educativo deviato” posto in essere dalle consorelle: altre tre suore sono state raggiunte dalla misura del divieto di dimora in Campania: la madre superiora Angela De Bonis, 81 anni, Noeline Razanadraozy, di 52 anni, cuoca e Alice Albaracin Curay, di 48 anni, addetta al doposcuola.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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