Napoli, rapine, lesioni aggravate e pestaggi: due arresti a Napoli

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Su delega del Procuratore della Repubblica di Napoli, si comunica che stamattina personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di Amendola Gaetano, 29 anni, ritenuto gravemente indiziato del delitto di rapina.
Nel tardo pomeriggio del 9 settembre u.s. in via Speranzella un anziano turista britannico aveva subito la rapina del proprio orologio marca Rolex del valore di circa 6.000 euro ad opera di un giovane che si era poi immediatamente dileguato a piedi.
A conclusione di immediata attività info-investigativa articolatasi, tra l’altro, attraverso l’acquisizione e l’analisi delle immagini offerte dagli impianti di videosorveglianza presenti in zona, sono stati acquisiti gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato. Quest’ultimo, a seguito di individuazione di persona, è stato riconosciuto dalla vittima. Nella circostanza, la refurtiva è stata restituita all’avente diritto.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.

Per delega del Procuratore Distrettuale si comunica che, in data odierna, la Squadra Mobile di Napoli ed il Commissariato San Paolo hanno eseguito, a seguito di un’attività diretta dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere a carico di TRONCONE Giuseppe (nato a Napoli il 16.11.1997), ritenuto gravemente indiziato dei reati di lesioni gravi e rapina, aggravati anche dalle modalità mafiose previse dall’art. 416 bis 1.
In particolare, nella giornata del 2 ottobre 2021 l’indagato in concorso con MEROLLA Andrea, deceduto il 10 novembre 2021, avrebbe partecipato al violento pestaggio di due giovani pregiudicati sorpresi a rubare tra le auto in sosta nel quartiere Fuorigrotta. Una delle vittime era stata colpita più volte con il calcio di una pistola sul viso tanto da procurarle l’indebolimento permanente di un organo e poi gli era stata rapinata l’auto sulla quale viaggiava.
La violenta aggressione avrebbe avuto lo scopo di rimarcare il predominio sul territorio della organizzazione criminale riferibile alla famiglia Troncone operante nel quartiere flegreo di cui l’indagato è elemento di assoluto rilievo in quanto figlio di TRONCONE Vitale, vertice della famiglia malavitosa.
Per tali fatti l’indagato il 24 dicembre 2021 era stato sottoposto, su delega dell’Autorità Giudiziaria, a fermo di indiziato di delitto. In quell’occasione il GIP presso il Tribunale di Napoli non aveva convalidato la misura precautelare ed avverso tale decisione la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli aveva presentato appello. Il Tribunale di Napoli – Sezione Riesame ha accolto l’appello ed ha emesso il provvedimento cautelare odierno che è stato confermato dalla Corte di Cassazione.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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