Cava Resit, l’ente ambito Napoli 2 promuove un avviso pubblico destinato ai soggetti, associazioni, cooperative, centri di recupero, enti locali e altri, interessati alla gestione dell’area, per anni utilizzata come discarica. L’obiettivo è quello di riqualificare l’area, di oltre 35 mila metri, che potrebbe fungere da parco verde e comunque da grande centro di aggregazione sociale e culturale.
Di seguito l’AVVISO PUBBLICO PER L’AFFIDAMENTO IN USO DEI BENI CONFISCATI ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA DI PROPRIETÀ DELL’ENTE D’AMBITO NAPOLI 2.
Premesso che:
– nell’ambito del procedimento n. 129/2006 R.G. M.P. con Decreto n. 114/2008 Reg,
Decr. emesso il 12/03-01/2008 dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, collegio
per l’applicazione delle misure di prevenzione, confermato con decreto n. 30/12
(75/09 R.G. C.A.) dalla Corte di Appello di Napoli – VIII Sezione Penale, il 14/02-
22/02/2012, divenuto definitivo a far data dal 30/4/2013 ex sentenza della Suprema
Corte di Cassazione, in danno di Chianese Cipriano, nato a Parete il 20/01/1951 +
altri, è stata disposta la confisca, tra l’altro, dei seguenti beni (aree dell’ex discarica
Resit, “Cava Z”, oggetto di lavori di messa in sicurezza e bonifica ambientale a cura
del dott. De Biase, funzionario delegato ex O.C.D.P.C. n. 425/2016):
terreno ubicato in Giugliano in Campania, località Annunziata, iscritto al N.C.T.
del medesimo Comune al fg. 25, p.lla 116 (I-NA-296578), valore € 12. 911, 12;
terreno ubicato in Giugliano in Campania, località Annunziata, iscritto al N.C.T.
del medesimo Comune al fg. 25, p.lla 35 (I-NA-296577), valore € 12. 911, 12;
terreno ubicato in Giugliano in Campania, località Annunziata, iscritto al N.C.T.
del medesimo Comune al fg. 25, p. lla 36 (I-NA-296576), valore € 12. 911, 12;
– nell’ambito del procedimento n. 24961/10 R.G.N.R. (stralcio del n. 36856/01
R.G.N.R. e n. 74678/02 R.G. GIP) con Sentenza n. 14/2016 del 15/07/2016 della
Corte di Assise di Napoli, sez. quinta, definitiva a far data dal 19/01/2021 ex
sentenza della Suprema Corte di Cassazione, in danno di Chianese Cipriano, nato a
Parete il 20/01/1951 + altri, è stata disposta la confisca, tra l’altro, dei seguenti beni
(aree dell’ex discarica Resit, denominata “cava X”, oggetto di lavori di messa in
sicurezza e bonifica ambientale a cura del dott. De Biase, funzionario delegato ex
O.C.D.P.C. n. 425/2016):
NCT del Comune di Giugliano in Campania, Foglio 17, particelle 27 – 28 – 29 –
30 – 39;
NCEU del Comune di Giugliano in Campania, Foglio 17, particelle 69 e 70.
– con Decreto del Direttore dell’ANBSC prot. n. 29739 del 20.05.2021 è stato stabilito
che: I beni confiscati, che costituiscono la “Cava Z” sono stati trasferiti, nello stato di
fatto e di diritto in cui si trovano, al patrimonio indisponibile dell’Ente d’Ambito
NA2, ente pubblico regionale istituito in base all’articolo 25, comma 3, della legge
regionale Campania 26 maggio 2016, n. 14 “Norme di attuazione della disciplina
europea e nazionale in materia di rifiuti”;
– con Decreto del Direttore dell’ANBSC prot. n. 29740 del 20.05.2021 è stato stabilito
che: I beni confiscati, indicati in premessa, che costituiscono la “Cava X” sono stati
trasferiti, nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, al patrimonio indisponibile
dell’Ente d’Ambito NA2, ente pubblico regionale istituito in base all’articolo 25,
comma 3, della legge regionale Campania 26 maggio 2016, n. 14 “Norme di
attuazione della disciplina europea e nazionale in materia di rifiuti”;
AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE NAPOLI 2
(Arzano, Bacoli, Barano d’Ischia, Calvizzano, Casamicciola Terme, Casandrino, Casavatore, Forio, Frattamaggiore, Giugliano in Campania, Grumo Nevano, Ischia, Lacco Ameno, Marano di Napoli, Melito di Napoli, Monte di Procida, Mugnano di Napoli, Pozzuoli, Procida, Qualiano, Quarto, Sant’Antimo, Serrara Fontana, Villaricca)-
– la discarica ex Resit è stata oggetto di interventi di messa in sicurezza, eseguiti a cura
del Funzionario Delegato ex O.C.D.P.C. n. 425/2016, interventi programmati e
pianificati secondo la convenzione sottoscritta in data 07.10.2010, tra il Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, il medesimo Funzionario
Delegato, la Regione Campania e la SOGESID s.p.a., Società in house del MIT e
MATTM;
– i lavori, eseguiti a cura della SOGESID, sono stati collaudati in data 22.07.2020;
– con verbale del 28.04.2022 la discarica ex Resit costituita dagli invasi Cava Z e Cava X è
stata consegnata alla Sapna spa per la gestione della stessa;
– in data 22.04.2022 è stato effettuato, sulla discarica ex Resit, un monitoraggio ambientale
delle emissioni diffuse dal quale è risultato che non si sono rilevate criticità di alcun
genere sia dal punto di vista chimico che microbiologico;
– l’EdA NA 2 si propone come soggetto attuatore di attività finalizzate ad avviare un
processo virtuoso con lo scopo di procedere al recupero delle aree utilizzate per la
gestione dei rifiuti, alla loro riconversione e riqualificazione, in maniera di produrre
risvolti sociali di luoghi fino ad oggi visti come spazi degradati e sottratti alla comunità;
– L’EdA Na2 è dotato di un apposito Regolamento per la concessione in uso dei beni
confiscati alla criminalità organizzata ed assegnati all’EdA NA2.
Art 1 – Oggetto dell’avviso
Procedura, rivolta agli enti no profit in possesso dei requisiti di legge cui concedere in
uso i beni immobili, confiscati alla criminalità organizzata e assegnati all’Eda Napoli2 che
rientrano nel suo patrimonio indisponibile, e non utilizzati per fini istituzionali;
Art 2 – Beni posti a bando
• terreno ubicato in Giugliano in Campania, località Annunziata, iscritto al N.C.T. del
medesimo Comune al fg. 25, p.lla 116, valore € 12. 911, 12;
• terreno ubicato in Giugliano in Campania, località Annunziata, iscritto al N.C.T. del
medesimo Comune al fg. 25, p.lla 35, valore € 12. 911, 12;
• terreno ubicato in Giugliano in Campania, località Annunziata, iscritto al N.C.T. del
medesimo Comune al fg. 25, p. lla 36, valore € 12. 911, 12;
Identificati nel complesso denominato cava Z dell’ex discarica Resit
• NCT del Comune di Giugliano in Campania, Foglio 17, particelle 27 – 28 – 29 – 30 – 39;
• NCEU del Comune di Giugliano in Campania, Foglio 17, particelle 69 e 70.
Identificati nel complesso denominato cava X dell’ex discarica Resit, di superficie
compessiva di circa 35.000 m
I beni potranno essere assegnati in uso anche per porzioni degli stessi e per tempi limitati e
definiti (es: turnazione tra soggetti/attività diverse).
Art 3 – Scopo della procedura
La procedura è finalizzata all’individuazione di enti no profit a cui concedere i beni sorpa
descritti a titolo gratuito. L’affidamento verrà definito con atto di concessione
amministrativa in conformità a quanto previsto dal regolamento dell’EdA Napoli2.
AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE NAPOLI 2
(Arzano, Bacoli, Barano d’Ischia, Calvizzano, Casamicciola Terme, Casandrino, Casavatore, Forio, Frattamaggiore, Giugliano in Campania, Grumo Nevano, Ischia, Lacco Ameno, Marano di Napoli, Melito di Napoli, Monte di Procida, Mugnano di Napoli, Pozzuoli, Procida, Qualiano, Quarto, Sant’Antimo, Serrara Fontana, Villaricca).
Art 4 – Soggetti beneficiari
Possono avanzare richiesta di concessione soggetti appartenenti alle categorie individuate dal vigente codice antimafia ad es: comunità, anche giovanili, enti, associazioni maggiormente rappresentative degli enti locali, organizzazioni di volontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266 (ora D.Lgs 3 luglio 2017, n. 117), cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, comunità terapeutiche e centri di recupero e cura di
tossicodipendenti di cui al testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e
sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, nonché le associazioni di protezione ambientale riconosciute ai sensi dell’articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349, e s.m.i., le associazioni di protezione civile, ed altre tipologie di
cooperative purché a mutualità prevalente, fermo restando il requisito della mancanza dello
scopo di lucro, gli operatori dell’agricoltura sociale riconosciuti ai sensi delle disposizioni
vigenti, nonché gli Enti Parco Nazionali e regionali che manifestano il proprio interesse,
ecc.
Non saranno esaminate e valutate le istanze provenienti da soggetti che non rientrino nelle
categorie individuate dal vigente codice antimafia.
Art 5 – Modalità di partecipazione
Per la partecipazione alla procedura di assegnazione in uso del bene dovrà essere presentata, pena
esclusione:
1. Domanda di partecipazione alla procedura;
2. Documento, in originale o copia conforme autenticata a norma di legge:
– per enti, associazioni, comunità, associazioni riconosciute e non: l’atto costitutivo e
lo statuto, il verbale del rinnovo delle cariche sociali per i consigli direttivi e il
verbale di nomina del rappresentante legale.
– per le cooperative sociali: l’atto costitutivo, lo statuto, il verbale di rinnovo delle
cariche sociali per i consigli direttivi, il verbale di nomina del rappresentante legale
e il certificato d’iscrizione all’albo delle società cooperative presso la camera di
commercio, sezione cooperative a mutualità prevalente, secondo quanto previsto dal
decreto 23 giugno 2004 del ministero delle attività produttive;
– per le organizzazione di volontariato di cui al d. lgs. n. 117/2017 e successive
modificazioni e integrazioni: l’atto costitutivo o atto equipollente, lo statuto, il
verbale di rinnovo delle cariche sociali per i consigli direttivi, il verbale di nomina
del rappresentante legale e il decreto d’iscrizione al registro regionale delle
organizzazione di volontariato;
– per le comunità terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti di cui al
d.p.r. 9 ottobre 1990, n. 309: l’atto costitutivo o atto equipollente, lo statuto, il
verbale di rinnovo delle cariche sociali per i consigli direttivi, il verbale di nomina
del rappresentante legale e il decreto di riconoscimento come ente ausiliario della
regione o dello stato.
3. Dichiarazione resa dal rappresentante legale, ai sensi del d.p.r. n. 445/2000, con la
quale si attesti che l’ente rappresentato:
– non si trova in condizioni di incapacità a contrattare con la pubblica
amministrazione, secondo quanto disposto dall’art. 80 del D.Lgs 50/2016, e di essere
AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE NAPOLI 2
(Arzano, Bacoli, Barano d’Ischia, Calvizzano, Casamicciola Terme, Casandrino, Casavatore, Forio, Frattamaggiore, Giugliano in Campania, Grumo Nevano, Ischia, Lacco Ameno, Marano di Napoli, Melito di Napoli, Monte di Procida, Mugnano di Napoli, Pozzuoli, Procida, Qualiano, Quarto, Sant’Antimo, Serrara Fontana, Villaricca) in regola con la normativa vigente in materia di antimafia;
– si obbliga ad applicare, per i soci dipendenti o dipendenti dell’ente, le condizioni
normative e retributive quali risultanti dai contratti collettivi di categoria e da
eventuali accordi integrativi degli stessi;
– si obbliga a osservare le norme in materia di prevenzione, protezione e sicurezza del
lavoro di cui al d. lgs. n. 81/2008;
– di essere a conoscenza dei luoghi o immobili dei quali richiede l’uso e di aver preso
piena cognizione di tutte le circostanze generali e particolari che possano influire
sull’espletamento dell’attività di progetto, oltre che dei lavori manutentivi necessari;
– di ritenere l’immobile/gli immobili di cui si richiede la concessione in uso a titolo
gratuito idonei rispetto al progetto che si intende realizzare;
– si obbliga a comunicare costantemente e immediatamente all’ente qualsiasi
variazione della compagine sociale e/o del personale da impiegare nell’attività;
– di essere in regola, ove tenuti, con le norme di cui alla legge 68/99 in materia di
diritto al lavoro dei disabili oppure di non essere soggetti a tale norma;
– di assumersi l’onere delle spese per eventuali interventi previsti per l’effettivo
utilizzo, la cui esecuzione è comunque subordinata all’acquisizione di apposita
autorizzazione sugli interventi da parte dell’EdA NA2.
– di impegnarsi a fornire, a richiesta dell’Ente, tutti i dati necessari alla verifica dei
requisiti auto dichiarati;
– di accettare tutte le prescrizioni di cui al presente avviso, nonché del capitolato
d’oneri;
4. Il progetto di utilizzo del bene, redatto e sottoscritto ove necessario anche da tecnico
specializzato o competente, con allegata dettagliata relazione descrittiva delle attività
che si intendono realizzare, degli spazi richiesti e dei tempi di possible utilizzo (es full
time, ovvero orari della giornata, giorni della settimana….). Il Progetto dell’attività
proposta dovrà, in ogni caso, essere compatibile con l’immobile oggetto del presente
avviso, rispettare le prescrizioni del soggetto gestore per l’utilizzo degli spazi, tutelare
gli impianti esistenti e/o previsti dal soggetto gestore o dall’EdA.
A titolo puramente indicativo e non esaustivo sono considerati inammissibili ogni
attività e/o interventi che prevedano: scavi e/o perforazioni del terreno e/o infissione di
oggetti a profondità maggiore di 20 cm, realizzazione di immobili e/o opera fisse,
piantumazione direttamente sul suolo di essenze destinate direttamente o indirettamente
all’alimentazione umana e/o animale, utilizzo di fiamme libere e/o esplosivi, modifica
dello stato dei luoghi e/o degli impianti esistenti, eradicazione e/o danneggiamento delle
specie vegetali presenti, ecc.
L’EdA si riserva, a proprio insindacabile giudizio, di non ammettere alla procedura di
affidamento i progetti che dovessero risultare o essere ritenuti, per qualsiasi motivo,
incompatibili con la natura dell’immobile e con le attività di gestione dello stesso.
5. una relazione analitica descrittiva delle attività, svolte nell’ultimo triennio dall’ente,
analoghe a quelle che si intendono realizzare tramite il progetto sul bene. In riferimento
al presente punto è necessario indicare: tipologia di servizio e destinatari, committenti
per i quali si è svolto il servizio (enti locali, altro), data d’inizio e di scadenza del
AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE NAPOLI 2
(Arzano, Bacoli, Barano d’Ischia, Calvizzano, Casamicciola Terme, Casandrino, Casavatore, Forio, Frattamaggiore, Giugliano in Campania, Grumo Nevano, Ischia, Lacco Ameno, Marano di Napoli, Melito di Napoli, Monte di Procida, Mugnano di Napoli, Pozzuoli, Procida, Qualiano, Quarto, Sant’Antimo, Serrara Fontana, Villaricca) servizio svolto, numero totale di mesi di gestione, eventuali estremi dell’atto di affidamento ed eventuali revoche.
6. l’elenco nominativo e aggiornato dei soci e degli amministratori dell’ente richiedente.
7. l’elenco nominativo del personale che l’ente richiedente intende impiegare stabilmente
nel Progetto.
8. l’indicazione di un responsabile del Progetto con allegato il relativo curriculum vitae
debitamente sottoscritto.
anche gli atti di cui ai punti 4), 5), 6), 7) e 8) devono essere debitamente sottoscritti dal
legale rappresentante dell’ente richiedente.
Il plico contenente l’offerta e le documentazioni, pena l’esclusione dalla selezione, deve
pervenire esclusivamente, a mezzo p e c a ll’i n d iri z z o d e ll’ e d a NA2 :
a t o n a p o li 2@p e c .it.
entro il termine del ore 12.00
L’oggetto della pec deve essere “Richiesta concessione i n u s o d e l bene confiscato alla
criminalità organizzata sito in Giugliano in Campania ex discarica Resit”.
Le istanze, la documentazione e le proposte progettuali saranno valutate dalla
commissione di cui all’articolo 6 del presente avviso.





















