UCRAINA, PENTAGONO CHIAMA MOSCA PER “CESSATE IL FUOCO”

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14.35 Kiev, “Mariupol senza cibo, rimasti 170mila civili”

“Quasi 170mila residenti che sono rimasti nella città temporaneamente occupata di Mariupol stanno patendo la fame. La città è catastroficamente rimasta senza cibo”. Lo afferma la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmila Denisova su Telegram. “Gli occupanti si vantano di aver distribuito e consegnato in un giorno 3.500 kit alimentari e fornito cibi caldi a 6mila persone. Questo è il 6,5% di tutti i residenti nella città”, aggiunge, precisando che “durante questi due mesi i razzisti non hanno permesso ad alcun convoglio umanitario alimentare dall’Ucraina o da organizzazioni internazionali di entrare in città”.

Local resident and sailor Mikhail Vais, 58, sits on an armchair outside a house heavily damaged during Ukraine-Russia conflict in the southern port city of Mariupol, Ukraine May 12, 2022
Local resident and sailor Mikhail Vais, 58, sits on an armchair outside a house heavily damaged during Ukraine-Russia conflict in the southern port city of Mariupol, Ukraine May 12, 2022 (reuters)

14.30 Di Maio vede Kuleba, sosteniamo l’ingresso di Kiev in Ue

“Alla ministeriale del G7 in Germania ho incontrato il collega ucraino Dmytro Kuleba”. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Twitter, sottolineando che “l’Italia supporta l’Ucraina e continua a impegnarsi per dare linfa a un percorso diplomatico per raggiungere una pace duratura. L’Italia – ha ribadito – sostiene l’ingresso dell’Ucraina in Ue”.

14.11 Scholz esorta Putin, cessate il fuoco “quanto prima”

Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha esortato il presidente russo, Vladimir Putin, a un cessate il fuoco “quanto prima” in Ucraina, respingendo le accuse del leader del Cremlino sulla “diffusione del nazismo” nel Paese. Il cancelliere tedesco, si legge nel comunicato da Berlino al termine dei 75 minuti di colloquio tra i due leader, ha anche ricordato al presidente russo la “responsabilita’ speciale” di Mosca per l’approvvigionamento alimentare mondiale, “particolarmente sotto pressione a causa della guerra” in Ucraina.

14.01 Attacco ponte Donbass, Mosca perde mille uomini e 50 veicoli

Le forze russe hanno perso fino a 1.000 uomini, l’equivalente di un intero battaglione, e decine di carri armati sotto l’attacco ucraino durante il fallito tentativo di attraversare il fiume Siverskyi Donets nella regione di Lugansk (est): lo riportano i media internazionali.

09.41 Borrell, su embargo al petrolio arriveremo all’accordo

“Sono certo che raggiungeremo un accordo sull’embargo al petrolio russo”. Lo ha detto l’Alto commissario per la politica estera Ue Josep Borrell al G7. “Dobbiamo rinunciare al dipendenza dal greggio di Mosca, se non ci sarà accordo al livello degli ambasciatori i ministri degli Esteri, lunedì prossimo, dovranno dare un nuovo impeto politico e io farò la mia parte”, ha precisato.

09.27 Borrell: “Da G7 fronte unito a sostegno Kiev e per isolare Russia”

”Continueremo a lavorare per l’isolamento internazionale della Russia”. Lo ha detto il capo della politica estera dell’Unione europea Josep Borrell prima dell’avvio del vertice ministeriale dei G7 che si svolge a Weissenhaeuser Strand, in Germania. Borrell ha spiegato che il G7 mostrerà un ”fronte unito per sostenere l’Ucraina. Sono sicuro che sarà questo il risultato di questo incontro”.

09.11 Le forze ucraine tengono nel Donbass mentre armi pesanti occidentali si uniscono alla battaglia

Più di tre settimane dopo l’inizio della massiccia offensiva russa che mira a circondare le forze ucraine nel Donbass, i risultati di Mosca finora sono nella migliore delle ipotesi limitati. In una testimonianza al Senato questa settimana, il tenente generale Scott Berrier, capo della US Defense Intelligence Agency, ha descritto l’attuale fase della guerra come una situazione di stallo. Lo scrive in un lungo reportage il Wall Street Journal.

In una foto delle Forze Armate Ucraine, carri armati russi attaccati dalla difrsa ucraina mentre cercando di attraversare il fiume Seversky Donets, 12 maggio 2022
In una foto delle Forze Armate Ucraine, carri armati russi attaccati dalla difrsa ucraina mentre cercando di attraversare il fiume Seversky Donets, 12 maggio 2022 (ansa)

09.00 Truss a G7, dobbiamo continuare a fornire armi all’Ucraina

“Dobbiamo mantenere la pressione sulla Russia e continuare a fornire armi all’Ucraina“. Lo ha detto la ministra degli Esteri britannica Liz Truss in apertura della seconda giornata del G7.

08.58 Le Drian al G7, “grande unità, avanti con linea fermezza”

“Noi non siamo in guerra con la Russia, è la Russia ad aver dichiarato guerra all’Ucraina: c’è chiaramente un aggressore e un aggredito”. Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian in apertura della seconda giornata del G7. “C’è una forte unità fra di noi, che io personalmente non ho mai visto prima, per continuare con la linea della fermezza e sostenere l’eroica difesa dell’integrità territoriale dell’Ucraina“, ha aggiunto.

08.40 Michel, da Mosca minaccia alla sicurezza globale

In questo momento “la sicurezza globale è minacciata. La Russia, uno Stato nucleare e membro permanente del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sta attaccando la nazione sovrana dell’Ucraina, facendo riferimenti vergognosi e inaccettabili all’uso di armi nucleari”. Lo ha detto il presidente del consiglio europeo Charles Michel durante la sua visita a Hiroshima. “Questo non sta solo scuotendo la sicurezza dell’Europa, ma sta pericolosamente alzando la posta in gioco per il mondo intero”, ha aggiunto in un video di un suo discorso postato su Twitter.

06.45 Gas: deposito Gazprom vuoto, Austria minaccia confisca

Se Gazprom non riempirà di gas l’impianto di stoccaggio di Salisburgo, l’Austria è pronta a confiscarlo e a metterlo a disposizione di altri fornitori. Lo scrive la Ukrainska Pravda citando il cancelliere austriaco Karl Negammer in un’intervista alla Kronen Zeitung ripresa da European Truth. “Ci assicureremo che se la Gazprom russa non riempirà il nostro più grande deposito, glielo prenderemo e lo consegneremo ad altri fornitori!”, ha affermato. Kronen Zeitung chiarisce che si tratta del deposito di Haidach vicino a Salisburgo, il più grande dell’Austria e il secondo dell’Europa centrale.

06.22 Michel a Hiroshima: “Inaccettabili le minacce nucleari di Mosca”

“In questo momento, la sicurezza globale è minacciata. La Russia, uno Stato dotato di armi nucleari e membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, sta attaccando la nazione sovrana dell’Ucraina, facendo riferimenti vergognosi e inaccettabili all’uso di armi nucleari”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, al termine della sua visita a Hiroshima. “Questo non solo sta scuotendo la sicurezza dell’Europa, ma sta pericolosamente alzando la posta in gioco per il mondo intero”, ha aggiunto.

05.33 Kiev, russi hanno sparato a civili da un tank a Kharkiv

Il primo viceministro degli Affari interni dell’Ucraina Yevhen Yenin ha affermato che nella regione di Kharkiv l’esercito russo ha sparato ai civili da un carro armato. “In uno dei villaggi della regione di Kharkiv, la polizia ha accertato che i militari russi hanno aperto il fuoco sui civili da un carro armato. Ecco perché non dobbiamo parlare di alcun freno morale dell’esercito russo”. Secondo il viceministro, questo è il secondo caso di presunto crimine di guerra inviato a un tribunale.

Un agghiacciante video ottenuto dalla Cnn, infatti, inchioda i soldati russi per l’uccisione di due civili disarmati in una concessionaria di veicoli saccheggiata nei pressi di Kiev. Il duplice omicidio, avvenuto il 16 marzo, è stato immortalato dalle videocamere di sorveglianza della struttura, e adesso è agli atti della procura ucraina che sta raccogliendo le prove di tutti i crimini di guerra commessi dalle truppe del Cremlino. Nel video di vedono il proprietario della concessionaria e l’anziano sorvegliante che, dopo aver parlato pacificamente con i soldati dell’esercito invasore, mentre si allontanano vengono freddati con una raffica alla schiena senza un’apparente ragione

05.00 Ucraina, 8,3 miliardi di dollari in spese militari

Secondo il ministro delle finanze ucraino Serhiy Marchenko, l’Ucraina è stata costretta a spendere il corrispettivo di circa 8,3 miliardi di dollari, per la guerra. Fondi sottratti agli investimenti allo sviluppo del Paese. Lo riferisce la Reuters, citata da Kiev Indipendent. Il governo ha raccolto solo il 60% delle entrate fiscali previste per aprile, ha detto Marchenko a Reuters, sottolineando quando ancora l’Ucraina abbia bisogno di ulteriore sostegno straniero.

04.20 Kiev: colpite postazioni russe nel sud

Il comando operativo delle forze ucraine impegnate nel sud ha comunicato di aver messo a segno decine di attacchi contro le postazioni militari russe: 57 soldati russi sono stati uccisi e 60 unità di equipaggiamento distrutte.

03.15 Mosca attacca “Isteria anti-russa”

Il consiglio per i diritti umani dell’Onu ha approvato con 33 voti favorevoli a due la bozza di risoluzione presentata dall’Ucraina per avviare un’indagine sulle presunte violazioni commesse dall’esercito russo nelle regioni di Kiev,Chernihiv, Kharkiv e Sumy fra la fine di febbraio e marzo. Per la Russia, “l’isteria anti-russa, scatenata dagli occidentali, non ha nulla a che fare con una genuina preoccupazione per il destino dell’Ucraina stessa e del suo popolo”. “Nel loro maniacale desiderio di strangolare la Russia, sono pronti a tutto, fino a far rinascere il nazismo nelle sue manifestazioni più brutte”, si legge in un comunicato dei diplomatici di Mosca, che hanno definito la decisione “un altro uso del Consiglio per i diritti umani nell’interesse di un ristretto gruppo di Stati”.

02.51 Mosca: Occidente pronto a tutto per strangolare la Russia

“Nel loro desiderio di strangolare la Russia, le potenze occidentali sono pronte a tutto, incluso far resuscitare il nazismo”: lo ha affermato la rappresentanza permanente della Federazione Russa presso le Nazioni Unite a Ginevra in una dichiarazione riportata dalla Tass. Ieri il consiglio per i diritti umani dell’Onu ha votato a larga maggioranza a favore dell’apertura di un’inchiesta sulle presunte gravi violazioni commesse dalle forze russe in Ucraina contribuendo così a rafforzare la pressione diplomatica su Mosca.

00.40 Russia, attesa per le mosse sul gas 

La guerra del gas tra Europa e Russia è entrata nel vivo. Dopo lo stop ai flussi al punto di ingresso di Sokhranivka, in Ucraina, Gazprom ha annunciato la cessazione dell’utilizzo del gasdotto Yamal-Europe, che dalla Russia porta le forniture al Vecchio Continente attraverso la Polonia. E nelle prossime ore, come ritorsione alla sua ormai certa adesione alla Nato, la Finlandia potrebbe vedersi azzerati i flussi di gas da Mosca. La morsa si stringe e i prezzi, in Borsa, sono volati alle stelle. Il contratto di riferimento, scambiato ad Amsterdam, ha registrato un balzo del 9%, a 102,50 euro.

00.33 Zelensky, distrutte 570 strutture sanitarie

La Russia ha distrutto 570 strutture sanitarie e 101 ospedali dall’inizio dell’attacco all’Ucraina. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy, nel suo messaggio alla nazione in serata. Zelenzky ha aggiunto che nella giornata di ieri le forze russe hanno colpito anche alcune scuole.

18.15 Ucraina, Giorgetti: “Finlandia e Svezia nella Nato? Non aiuta ad abbreviare il conflitto” 

“Sicuramente non aiuta ad abbreviare il conflitto. Credo che questo surriscaldi gli animi dalle parti di Mosca, però sono questioni, forse, troppo grandi per la mia capacità di valutazione”. Così il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, a Sorrento per il forum “Verso Sud” di The European House Ambrosetti e Ministero per il Sud e la coesione territoriale, sulla volontà di Finlandia e Svezia di aderire alla Nato e sulla contrarietà espressa da Erdogan.

18.01 Ucraina, il governatore di Chernihiv stima già 1500 civili morti. Rischio attacchi ancora alto  

“Mi son stancato di dire agli abitanti della regione che la guerra non è ancora finita”. Lo dichiara all’Adnkronos Viacheslav Chaus, governatore di Chernihiv, la regione dell’Ucraina settentrionale al confine con Bielorussia e Russia, territorio di ingresso delle truppe di Mosca nella notte del 24 febbraio, rimasto occupato fino ai primi di marzo. “Da quando abbiamo respinto il nemico fuori dalla nostra regione, sta riprendendo la vita normale, ma io continuo a dire a tutti che la guerra non è ancora finita e che trovarsi qui resta comunque pericoloso”, sottolinea Chaus, che invita i cittadini a non abbassare la guardia, perché “innanzitutto sul territorio della nostra regione, come anche nel resto del Paese, continuano a volare i razzi, il rischio di bombardamenti aerei rimane continuo e nelle città di confine ci sono quotidiani attacchi di artiglieria”. Ieri a Novgorod-Siversky è stata colpita una scuola del centro cittadino. “Il bilancio – riferisce il governatore – è di tre morti e venti feriti”.

17.15 Il capo del Pentagono al ministro della Difesa russo per “cessate il fuoco”

Il capo del pentagono Lloyd Austin ha avuto un colloquio telefonico con il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu durante il quale ha chiesto “un immediato cessate il fuoco” in Ucraina e messo in evidenza l’importanza di preservare canali di comunicazione. Lo afferma il portavoce del Pentagono John Kirby in un comunicato. Si tratta della prima chiamata dall’inizio della guerra in Ucraina.

17.02 Nato, Biden chiama i leader di Finlandia e Svezia

Il presidente americano Jo Biden ha parlato oggi con il premier svedese e il presidente finlandese. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota..Biden ha avuto un colloquio di
circa mezz’ora con la premier svedese, Magdalena Andersson e il presidente finlandese Sauli Niinisto dopo che i due Paesi hanno annunciato l’intenzione di aderire alla Nato.Il presidente finlandese ha dichiarato su Twitter di aver “spiegato i prossimi passi della Finlandia verso l’adesione” all’Alleanza e ha aggiunto che il suo Paese è “profondamente grato agli Stati Uniti per il loro necessario sostegno”. La Turchia ha minacciato d’impedire ai due Paesi di aderire alla Nato, processo che richiede un voto unanime dei membri dell’Alleanza. Il Cremlino ha già espresso la sua ostilità a qualsiasi “allargamento della Nato” avvertendo che non migliorerà la sicurezza.

16.30 Unione Europea: daremo armi all’Ucraina fino a quando sarà necessario 

“Penso che ci sia consenso tra gli Stati membri dell’Ue che continueremo a sostenere l’Ucraina in tutte le dimensioni, dobbiamo continuare a consegnare le armi.
Perchè vediamo che sul terreno funziona e che la guerra continuerà a lungo”. Lo ha dichiarato un alto funzionario dell’Ue. “Non sappiamo quanto durerà la guerra ma continueremo a fornire armi finchè l’Ucraina lo chiederà. Gli esperti sono convinti che la sfida ora è vedere chi tra i due non sarà più in grado di rifornire i propri arsenali, se la Russia o l’Ucraina. E questo lo vedremo nelle prossime settimane”, ha aggiunto. Nei prossimi giorni gli Stati membri daranno il via libera a una quarta tranche di aiuti militari per altri 500 milioni di euro, arrivando a un totale finora di 2 miliardi di euro. Degli ultimi 500 milioni, 490 saranno dedicati ad armi letali (comprese quelle pesanti) e 10 milioni per equipaggiamenti non letali.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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