19.57 Polonia: “Stop forniture Gazprom da domani mattina”
Gazprom interromperà da domani mattina le forniture di gas alla Polonia attraverso il gasdotto Yamal, dopo che Varsavia si è rifiutata di pagarle in rubli. Lo ha riferito in una nota l’operatore polacco dell’impianto, PGNiG, citato da Interfax, spiegando di aver ricevuto una notifica dalla compagnia russa secondo cui le forniture verranno “totalmente interrotte” dalla 9 di domani, ora di Mosca (le 8 locali).
19.49 Guterres: “Pronti a garantire evacuazione Azovstal”
L’Onu, insieme al Comitato Internazionale della Croce Rossa, è pronta a garantire l’evacuazione dei civili da Mariupol nelle direzioni da loro scelte: lo ha assicurato il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres incontrando il presidente russo Vladimir Putin.
19.47 Ucraina, Guterres: “Invasione territoriale”
“Siamo profondamente preoccupati per ciò che sta accadendo ora e crediamo che ci sia stata un’invasione del territorio dell’Ucraina”. Lo ha detto il Segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, nel corso del suo incontro con il presidente russo Vladimir Putin.
19.46 Putin: “Pronti mostrare Onu e Cicr condizioni ucraini arresi”
Il presiente russo, Vladimir Putin, ha detto che la Russia è pronta a mostrare all’Onu e alla Comitato internazionale della Croce Rossa come sono detenuti i prigionieri di guerra ucraini in Russia. Lo ha detto durante il colloquio con il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.

19.44 Blinken: “Aperti ad accordo su Kiev neutrale, non allineata”
L’amministrazione Biden è aperta ad un accordo di pace tra Kiev e Mosca che indichi l’Ucraina come nazione “neutrale” e “non allineata”: lo ha detto il segretario di stato Usa Antony Blinken in una audizione al Senato. Blinken ha spiegato che se l’Ucraina decidesse di fare un accordo che cancella le sue aspirazioni atlantiche gli Usa rispetterebbero la scelta. “Sono decisione che spettano a loro”, ha detto.
19.34 Letta: “Cogliere messaggio di pace che arriva da Onu”
“L’Europa oggi è unita e deve sostenere l’intervento e la mediazione delle Nazioni Unite. La visita di Guterres oggi a Mosca e domani a Kiev è per noi unmessaggio di speranza e siamo perchè quel messaggio di pace venga colto”. Lo ha detto il segertario dle Pd, Enrico Letta, al Tg3.
19.33 Mondiali hockey ghiaccio 2023 tolti alla Russia
La Russia è stata privata dell’organizzazione dei Campionati mondiali di hockey su ghiaccio del 2023 che erano stati assegnati nel 2018. La decisione è stata presa oggi pomeriggio dal Consiglio dell’International Ice Hockey Federation (Iihf) a seguito dell’invasione militare russa in Ucraina.
19.31 Copasir: “Giovedì audizione di Guerini su nuovo invio armi”
“Giovedì si svolgerà una ulteriore audizione del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, al Copasir per un aggiornamento sulla situazione in Ucraina anche alla luce della riunione degli alleati svoltasi oggi nella base di Ramstein in Germania. Nel corso della audizione sarà anche data informazione sul nuovo decreto interministeriale inerente l’invio di equipaggiamento ed armi in Ucraina secondo quanto previsto dal decreto legge 14/2022”. Lo fa sapere il presidente del Copasir, Adolfo Urso.
19.16 Putin: “Combattimenti a Mariupol sono finiti”
“La situazione a Mariupol è tragica, ma i combattimenti sono finiti”. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, incontrando a Mosca il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. Lo riporta la Tass. “Più di 1.300 soldati ucraini si sono arresi a Mariupol”, ha aggiunto Putin.
19.13 Putin: “Costretti a fermare genocidio in Donbass”
La Russia è stata costretta a intervenire in Ucraina “per fermare il genocidio di persone nel Donbass”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nel suo incontro con il Segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, a Mosca.
18.58 Putin: “Senza Crimea e Donbass l’accordo è impossibile”
“I colloqui vanno avanti, si tengono online, speriamo ci siano risultati positivi. Ma senza un accordo sulla Crimea e sul Donbass non è possibile firmare garanzie di sicurezza sull’Ucraina”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, incontrando il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.
13.31 Ucraina, fonti Transnistria: autori attacco ministero arrivati da Kiev
L’attacco terroristico contro il ministero della Sicurezza di Tiraspol è stato effettuato da tre persone giunte dall’Ucraina”. Lo rendono noto fonti riconducibili al governo della Transnistria citate da Interfax. I tre – viene spiegato – sarebbero entrati nel territorio della repubblica filorussa “vicino all’insediamento di Novovladimirovka, otto chilometri a nord di Tiraspol”, eludendo un posto di blocco.
13.28 Ucraina, decine di raid aerei russi su Azovstal: “Feriti civili”
Le forze russe hanno lanciato nelle ultime 24 ore 35 attacchi aerei sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove si nascondono anche civili: lo rende noto il reggimento Azov sul suo canale Telegram, sottolineando che alcuni civili sono rimasti feriti e altri intrappolati tra le macerie. Lo riporta l’agenzia di stampa Ukrinform.
13.24 Ucraina, Lavrov a Guterres: “Appreziamo vostro sforzo per nuovi colloqui”
La situazione in Ucraina è “diventata un catalizzatore” per “un gran numero di problemi” e per questo la Russia ha risposto “con rapidità” alla richiesta di colloqui da parte delle Nazioni Unite. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, al segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, secondo quanto riferisce la Cnn. “Apprezziamo decisamente il vostro desiderio di avere un altro round di colloqui in questo momento difficile”, ha detto Lavrov, rivolgendosi sempre a Guterres, all’inizio di un incontro a Mosca. Secondo il ministro russo, il faccia a faccia “sottolinea il significato che attribuiamo ai nostri contatti con le Nazioni Unite”.
13.20 Ucraina, commissaria Ue Simson: “In arrivo sesto pacchetto di sanzioni”
“Molto presto la Commissione Ue dovrebbe concordare un sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia”. Ad affermarlo è la Commissaria Ue per l’Energia, Kadri Simson nel corso di una conferenza stampa in Polonia con il ministro dell’Ambiente polacco Anna Moskwa rispondendo alle domande dei giornalisti. “Il pacchetto di sanzioni, come i precedenti, richiede l’approvazione degli Stati membri Ue”, ha spiegato Simson.
13.16 Ucraina: media, titolo di Eroe della Russia a Delimkhanov. Nexta: “È un macellaio personale di Kadyrov”
Il presidente russo Vladimir Putin ha conferito il titolo di Eroe della Russia a Adam Delimkhanov, alleato del leader ceceno Ramzan Kadyrov che dirige il ramo ceceno di Rosgvardia, la forza militare interna della Russia, composta da un’agenzia indipendente che riferisce direttamente al presidente. Lo riferisce Nexta, il media bielorusso di opposizione che trasmette dalla Polonia, e che in un tweet commenta: “È un macellaio personale di Kadyrov (anche lui un ‘eroe’ tra l’altro). È responsabile degli omicidi di giornalisti, attivisti dell’opposizione e migliaia di civili uccisi in Ucraina”. Delimkhanov è comparso la settimana scorsa in alcune immagini riprese anche dalle tv italiane all’acciaieria Azovstal di Mariupol sotto assedio.
06.04 Mosca: nuovi attacchi ucraini nella regione russa di Belgorod
L’insediamento di Golovchino, nella regione russa di Belgorod, è stato nuovamente bombardato dall’Ucraina, secondo Mosca. Diverse strutture disabitate e quattro case sono state danneggiate e non ci sono state vittime, ha detto il governatore della regione Vyacheslav Gladkov sul suo canale Telegram. Golovchino era già stato bombardato il 19 aprile, sempre secondo Mosca, con un bilancio di tre feriti. Ieri altre segnalazioni di presunti bombardamenti ucraini sempre nella regione dell’estremo occidente russo che confina a ovest e sud con l’Ucraina.
Le forze russe hanno lanciato attacchi missilistici contro infrastrutture civili della città costiera di Ochakiv, nella regione meridionale ucraina di Mykolayiv. Lo rendono noto le autorità locali, citate dal Kyiv Independent. L’amministrazione militare regionale riferisce che le truppe di Mosca hanno utilizzato lanciarazzi Smerch per colpire edifici civili e strutture residenziali. Il bilancio delle vittime è al momento di un civile ferito
04.23 Kiev chiede a Biden aiuti economici per due miliardi al mese
L’Ucraina chiede all’amministrazione Biden di fornire almeno 2 miliardi di dollari al mese in aiuti economici di emergenza, sostenendo che senza questi fondi la crisi umanitaria causata dall’invasione russa potrebbe aggravarsi in modo significativo. Lo riporta il Washington Post, ripreso dall’agenzia Ukrinform.
03.48 Coprifuoco notturno a Kiev
A Kiev è in vigore il coprifuoco notturno, dalle 22 alle 5 del mattino, dal lunedì al venerdì. In un post su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksandr Pavliuk, ha motivato la decisione con la necessità di proteggere la popolazione dalle “azioni provocatorie” della Russia.

03.14 Kiev: “Terza guerra mondiale? Mosca sta perdendo”
La minaccia del pericolo di una terza guerra mondiale mostra che la Russia sta capendo che perderà nel conflitto in Ucraina, secondo il ministro degli Esteri ucraino.
“La Russia – scrive Kuleba sul suo profilo Twitter – perde l’ultima speranza di spaventare il mondo nel suo sostenere l’Ucraina. Da qui il discorso di un ‘reale’ pericolo di terza guerra mondiale. Questo significa solo che Mosca avverte la sconfitta in Ucraina. Pertanto il mondo deve raddoppiare il sostegno all’Ucraina in modo da prevalere e salvaguardare la sicurezza europea e globale”.
02.57 Kuleba: “Lavrov non è pronto per un negoziato serio”
“Non credo che Sergei Lavrov sia pronto per una trattativa seria” e che la Russia sia pronta a trovare “soluzioni al tavolo dei negoziati”. Lo dice in un’intervista all’Associated Press il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kuleba. “Ma se vedrò un cambiamento nell’atteggiamento di Mosca e che sono pronti a cercare seriamente soluzioni reciprocamente accettabili, supererò il mio disgusto e mi siederò con lui a parlare”, ha aggiunto. Per Kuleba, prima Putin accetterà di incontrare Zelensky, più sarà probabile che si avvicini il momento della fine della guerra.”Ho fiducia nel mio presidente, è preparato e sa come negoziare”, ha insistito.
02.40 Zelensky: “Qui si decide il destino del mondo democratico”
“Tutti nel mondo, anche coloro che non ci sostengono apertamente, concordano sul fatto che è in Ucraina che si decide il destino dell’Europa, il destino della sicurezza globale, il destino del sistema democratico”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo video-discorso.
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