Covid, fine dello stato di emergenza e green pass: cosa accadrà?

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All’aperto, tutti senza la mascherina. E in discoteca si torna a ballare. Un doppio passo verso l’uscita dalla pandemia. Il percorso individuato dal governo comincia oggi e termina il 15 giugno, quando scade l’obbligo vaccinale per gli over 50. Una strada agevolata dalle parole del direttore generale dell’Agenzia del farmaco (Aifa) Nicola Magrini, che ieri ha escluso il via libera alla quarta dose di vaccino mostrandosi più propenso a «un richiamo annuale».

Nonostante l’Italia abbia superato la soglia simbolica e drammatica dei 150 mila morti, i dati dell’evoluzione della pandemia sono confortanti. I nuovi casi di contagio sono stati 75.861, 325 le vittime con un tasso di positività stabile all’11,1. «Siamo verso l’uscita ma dobbiamo avere cautela, continuare con i comportamenti prudenti», ripete Roberto Speranza. L’atteggiamento del governo è mutato: la curva epidemiologica consente di allentare le misure di contenimento, come già sta avvenendo in diversi Paesi europei. Ma il ministro della Salute e il premier Mario Draghi concordano sulla necessità di riaprire gradualmente evitando fughe in avanti che potrebbero poi costringere a passi indietro, come già accaduto in passato.

Ecco dunque un calendario possibile di allentamenti. Alcune tappe intermedie sono già state decise e, se non ci saranno rialzi della curva epidemiologica, è possibile che vengano anticipate seguendo la linea della prudenza imposta da palazzo Chigi e condivisa dal ministero della Salute.

Il sottosegretario Costa ha tenuto a dire che il Green pass sarà attenuato, sempre però in modo graduale. Così come precedentemente il governo ha introdotto una serie di misure restrittive, nella stessa maniera queste verranno via via allentate. Altro passo verso la normalità quello che vuole che da oggi non venga rinnovata l’ordinanza che prevedeva la chiusura delle discoteche, che quindi da domani potranno riaprire per far ballare in pista le persone. Anche all’interno degli stadi vi è stato un incremento della capienza al 75%, che secondo il sottosegretario potrà arrivare al 100%. La speranza è che il campionato di calcio termini con gli stadi pieni.

Anche il ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha parlato del Green pass e, intervistato da Il Messaggero, ha detto di non vedere il motivo per cui a giugno si dovrebbe ancora utilizzare il certificato verde. Il ministro ha quindi invitato il governo a seguire l’esempio della vicina Francia che già dal mese di aprile potrebbe decidere di revocare la certificazione. Garavaglia ha fatto notare che ormai“il Covid è ai titoli di coda, la situazione sta tornando sotto controllo, la curva dei contagi è in rapida discesa e a breve potremo togliere le restrizioni che ostacolano la ripartenza del settore dell’accoglienza”. Sarebbero anche pronti nuovi aiuti agli operatori turistici. Garavaglia ha ricordato che per gli alberghi è già stato fatto molto, per esempio con il credito di imposta sulle locazioni, ma non è al momento escluso che ci sarà anche uno sconto sull’Imu.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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