Ancora interdittive antimafia a carico di imprese e aziende con sedi a Napoli e in provincia o che operano nel Casertano. L’ufficio antimafia della prefettura, ultimando un lavoro già iniziato quando era ancora in carica l’ex prefetto Marco Valentini, ha diramato una serie di nuovi provvedimenti ostativi. Lo stop è stato imposto alla Xeco, società specializzata nell’ambito della raccolta dei rifiuti, il cui manager – per un bando di gara sospetto nel comune di Caserta – è stato raggiunto (un mese fa) da una misura cautelare. Interdittiva confermata, invece, per la ditta Moio (onoranze funebri) con sede a Marano, già destinataria di analogo provvedimento un paio di anni fa.
Ulteriori provvedimenti ostativi sono stati emessi nei confronti della Sacco Giuseppe, ditta individuale che opera nell’ambito della refezione scolastica e ospedaliera; la Gemearp, operante nel settore della distribuzione automatica di alimenti e bevande e la Wellness e fitness, una palestra con sede a Sant’Antimo. Le istruttorie sono state curate dalla dirigente della prefettura Carolina Iovino, che nei prossimi giorni sarà sostituita (nell’ambito di una rotazione interna all’autorità territoriale di governo) dal viceprefetto Maria Lucia Trezza, e dal funzionario Salvatore Carli. Con le sei nuove interdittive salgono ad oltre 200 i provvedimenti adottati dalla prefettura dalla fine del 2020 ad oggi. Un record difficilmente ripetibile nei prossimi mesi e anni. Le nuove disposizioni ministeriali, in riferimento alle interdittive antimafia, rendono più complesse le procedure.



























