L’angolo della prof. “Pandemia e cambiamenti climatici, ragazzi spesso a casa. Non è un bene”

0
887 Visite

La pandemia, i cambiamenti climatici, il surriscaldamento globale e il conseguente clima sempre più tropicalizzato, sottraggono oramai con periodicità gli studenti dai banchi quasi come se  andare a scuola fosse qualcosa di superfluo o comunque non così necessario.
Nella scala delle priorità infatti l’istruzione, attualmente, non è tra i primi posti mentre spiccano tante altre attività che portano lucro, commercio, svago.
Lasciare i ragazzi a casa in un giorno di pioggia, dove tra l’ altro il sole fa capolino tra le nuvole, vuol dire togliere loro la possibilità di imparare, di riflettere e di crescere in un ambiente stimolante e di confronto.
Questo non vuol dire la “non garanzia ” della sicurezza in termini di incolumità e di salute ma significa preoccuparsi prima di creare i mezzi affinché la scuola si possa frequentare con assiduità e in tutta sicurezza.
I nostri allievi sono il popolo del futuro e abbiamo il dovere di formarli bene accrescendo ogni giorno conoscenza e coscienza.

Prof.ssa Annamaria Schettino

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti

ads03