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Lo sguardo fisso nel vuoto, a puntare un orizzonte indecifrabile. Muto, perso in un labirinto di pensieri che devono ora inseguirlo come demoni. Chiuso in un autoisolamento completo, Eduardo Chiarolanza ha trascorso la sua prima notte in carcere, guardato a vista dagli agenti della Polizia penitenziaria. Ora lo attende l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari, chiamato a convalidare il fermo emesso dalla Procura. Ha ucciso la mamma 84 enne, è reo confesso. L’ha fatta a pezzi, messa in una borsa e poggiata in strada. Manca una parte del corpo, però: la testa. Intanto gli inquirenti stanno ricostruendo i momenti su carte e Bancomat.


























