Marano, l’ignoranza (o malafede) sugli scioglimenti non conosce confini. Il penale non c’entra nulla, ma ormai è una battaglia persa: i soliti noti non ci arrivano

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A Marano evidentemente c’è un problema che non riguarda soltanto gli scioglimenti. Riguarda la loro comprensione.

Dopo anni e più scioglimenti per infiltrazioni e condizionamenti della criminalità organizzata, c’è ancora chi sembra voler ridurre tutto alla domanda: “Ma dov’è il reato penale?”. Domanda sbagliata. O, quantomeno, domanda che dimostra di non aver letto bene la norma.

L’articolo 143 del Testo unico degli enti locali non stabilisce che un Comune possa essere sciolto soltanto quando qualcuno abbia commesso un reato e sia arrivata una sentenza penale. La disciplina riguarda anche collegamenti, condizionamenti, compromissione dell’imparzialità e del buon andamento dell’amministrazione. È uno strumento di prevenzione, non un processo penale parallelo.

E qui arriva il paradosso maranese. Si continua a parlare di parenti, frequentazioni e reati penali, come se l’unica cosa interessante fosse trovare qualcuno con le manette ai polsi. Nel frattempo, il problema può essere molto più prosaico: anomalie amministrative, omissioni, inerzie, inadempienze, mancati controlli e procedure discutibili, che considerate nel loro insieme possono contribuire a delineare un quadro di condizionamento dell’amministrazione.

La relazione sullo scioglimento, del resto, non parla soltanto di parenti e frequentazioni: mette in evidenza decine di anomalie amministrative e omissioni.

Non è un dettaglio. E allora viene da chiedersi: dopo cinque scioglimenti, bisogna ancora fare il disegnino?

La questione non può essere ridotta alla conta delle condanne penali. Lo scioglimento per infiltrazioni mafiose non è una sentenza di condanna e non richiede necessariamente l’accertamento di un reato penale.

Perciò, quando un ex sindaco interviene sul tema e inanella argomentazioni fondate quasi esclusivamente sul “ma dov’è il reato?”, la replica dovrebbe essere elementare: il commissariamento antimafia non è un processo penale. Confondere continuamente i due piani significa non aver capito la natura stessa dello strumento previsto dalla legge.

Dopo cinque scioglimenti, però, continuare a farlo non è più una semplice svista. È ignoranza o malafede. E a Marano, ormai, sembra diventata una specialità.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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