Imu e Tari, cambiano le regole: dichiarazione online e 90 giorni per comunicare le variazioni

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Il d.lgs. 147/2026 modifica gli adempimenti sui tributi locali: per l’Imu arriva la dichiarazione esclusivamente telematica, mentre per la Tari il termine scende a 90 giorni. Nuove regole anche per le controversie sulla rendita catastale

Cambiano gli adempimenti per Imu e Tari. Le novità arrivano con il d.lgs. 147/2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 agosto ed entrato in vigore il giorno successivo, nell’ambito della riforma dei tributi locali.

Per l’Imu, la dichiarazione dovrà essere trasmessa esclusivamente per via telematica attraverso un nuovo modello ministeriale. La scadenza resta fissata al 30 giugno di ogni anno, ma il nuovo modulo dovrebbe diventare il canale unico attraverso il quale comunicare le variazioni rilevanti ai fini dell’imposta, comprese quelle connesse alle agevolazioni locali.

Novità ancora più immediata per la Tari. Il precedente termine del 30 giugno dell’anno successivo viene sostituito da un limite di 90 giorni dall’occupazione dell’immobile o dalla variazione intervenuta. La nuova tempistica riguarda gli eventi verificatisi dal 12 agosto 2026 e interessa, tra l’altro, inizio e cessazione dell’occupazione, modifiche della superficie e, per le utenze domestiche, variazioni del numero dei componenti del nucleo familiare.

La riforma interviene anche sulle controversie relative alla rendita catastale, che costituisce la base per il calcolo dell’Imu. Durante il giudizio, l’imposta continua a essere versata sulla base della rendita iscritta in catasto.

Una volta definita la controversia, se la rendita viene ridotta il contribuente potrà chiedere il rimborso dell’Imu versata in eccesso entro il 31 dicembre del quinto anno successivo al deposito della sentenza definitiva. Se invece viene riconosciuta una rendita superiore, il Comune avrà lo stesso periodo per recuperare la maggiore imposta, applicando gli interessi ma senza sanzioni.

In sostanza, la pendenza della controversia catastale congela i termini ordinari: una modifica destinata ad avere effetti rilevanti soprattutto nei giudizi di lunga durata, perché i conguagli Imu potranno riguardare anche diverse annualità.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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