BACOLI, IL PAPPICE: “TRE BANDI E MOLTI DUBBI”

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Il “Centro ittico” ha messo a bando il 23 scorso tre suoi beni come strutture ricettive: l’ex “Papete” per un canone annuo di 70 mila euro, l’ex “La Curva” (68 mila euro) e l’ex “Research” (62 mila euro).
Molti sono però i punti ancora da capire.
Anzitutto, “Papete” e “La Curva” hanno degli abusi edili? Sono stati o sono condonabili? Si possono mettere all’asta beni con abusi?
Se il conduttore dichiara – è scritto nel bando – di “rendere possibile il processo di regolarizzazione urbanistica” ed “ottenere licenze ed autorizzazioni necessarie” significa che sarà tutto a sue spese?
Quali sono le destinazioni d’uso previste dal preliminare del PUC la cui ultima versione non è disponibile né al pubblico né agli uffici?
Quali i criteri per l’aggiudicazione dei beni dato che quelli previsti – salvo il maggior prezzo – sono fin troppo generici?
Quale l’organo competente per l’aggiudicazione? Non c’è traccia di commissioni, punteggi, sedute pubbliche di gara. E non doveva essere nominato un nuovo Presidente del CIC?
Il CIC, società ancora in liquidazione, obbligata al solo ripianamento del debito, può fare operazioni di mercato come questi bandi?
Operazioni che esulano dalla cosa veramente importante: il lavoro.
Ci saremmo infatti aspettati, tra i requisiti, quello di premiare le offerte che creano occupazione sul territorio: nessuno accenno.
Così però questi beni, il turismo non serviranno allo sviluppo, ai giovani ma ad ingrossare l’ennesima cordata imprenditoriale.

Associazione Il Pappice

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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