“Mia figlia vi ha raccontato dei fatti non veri, era sotto l’effetto di sostanza alcoliche e quindi non era in grado di capire quanto accaduto”. Con queste parole, parlando al telefono con i carabinieri, un padre ha difeso i violentatori della figlia. La ragazza di Campobello di Mazara, in Sicilia, è stata attirata in trappola da un gruppo di ragazzi che credeva suoi amici: in due hanno abusato di lei, mentre altri tre guardavano e ridevano. Il giorno dopo la 18enne si è recata in caserma per denunciare, poche ore più tardi è arrivato il padre, in compagnia dei suoi violentatori: “Questi sono dei bravi ragazzi” ha detto al comandante della stazione, “le ferite che mia figlia ha alle braccia sono dovute al fatto che i suoi amici tentavano di riportarla a casa, ma lei era ubriaca e faceva resistenza”.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsViolentata dagli amici, il padre va dai carabinieri e li difende: “Mia figlia era ubriaca”
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