Marano, servizio idrico ai privati e le lentezze del Pd. Azione: “L’ora più buia, sfiduciare subito Visconti”

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Il prossimo 15 marzo si svolgerà la seduta del Consiglio Comunale che tanta attesa aveva suscitato negli addetti ai lavori per la definizione della questione sull’esternalizzazione del Servizio Idrico locale.

Dopo le settimane trascorse sballottati fra la faziosità dei gruppi pro Acquedotti SCPA guidati dal Sindaco Visconti e dei gruppi pro ABC guidati dalla consigliera Fanelli, la questione si arena nelle sabbie mobili del correntismo del PD locale che, come nel più grande dramma pirandelliano con i suoi 6 personaggi in cerca d’autore, continua a tenere in scacco l’intera comunità maranese.

La riunione dei capigruppo, infatti, tenuta qualche giorno fa, a maggioranza cancella dall’ordine del giorno del consiglio Comunale del 15 p.v. il punto di discussione / votazione sull’esternalizzazione del Servizio Idrico Integrato. Nell’immediatezza di tale provvedimento si sarebbe potuto pensare che la decisione fosse stata concepita come atto di responsabilità nei confronti della città di Marano; ma il tempo galantuomo svela le carte, ed i più attenti osservatori riferiscono di accordi sottobanco con quei referenti della ABC che
strizzano l’occhio alle prossime amministrative di Napoli e non disdegnano probabili candidature e strategiche alleanze per futuri appoggi elettorali.

Dall’altro lato va purtroppo detto che la compagine opposta, quella pro Acquedotti SCPA, palesa una volontà così risoluta nell’esternalizzare servizio idrico, tale da far nascere nei più maligni la convinzione che dietro questa operazione ci possano essere dei biechi interessi personali (una sorta di “do ut des”). Sullo sfondo di questa recita fanno capolino poi attori di quart’ordine:
• Consiglieri della maggioranza, che la vittoria al ballottaggio tra i “meno peggio” ha portato alla ribalta delle cronache politiche senza che avessero alcuna esperienza amministrativa, ma con la dote di quei pochi voti che allo stato attuale gli permette di sedersi si in consiglio comunale e di non proferire parola. ( in giro si sente spesso la voce di chi li definisce PUPI! ). Consiglieri dell’opposizione, che alla voce del curriculum potrebbero aggiungere l’indirizzo dell’auditorium dell’istituto comprensivo Socrate-Mallardo per i tanti anni trascorsi tra gli scranni del Consiglio Comunale, un esperienza consiliare così durevole ma altrettanto fallimentare e che qualcuno fa notare anche di dubbia morale per la condivisione di passate alleanze. (c’è chi li chiama RELIQUIE! )

• Consiglieri della non-opposizione, che nell’assise cittadina tengono gambe ben salde in opposizione ma con la mente ed il cuore abbracciano l’attività dell’amministrazione facendosi scivolare addosso qualsiasi contestazione. (per tanti maranesi SFINGE! )
Infine, bisogna aggiungere alla sgangherata ciurma di questa amministrazione la schiera dei biechi opportunisti, faccendieri e portaborse che pur di galleggiare e di incassare qualche mancetta gettano alle ortiche o disinnescano tutte le attività che potrebbero far rifiorire la nostra comunità.

Il Gruppo Marano di Napoli in Azione si dissocia da tutti i protagonisti di questa commedia che:
MAI una contestazione!
MAI una mozione!
MAI una verifica delle attività dell’amministrazione sul contrasto all’epidemia di COVID 19!
MAI l’istituzione di un tavolo di confronto con le realtà scolastiche e sociali per l’accesso alla DAD!
MAI un accertamento o un controllo sulle ditte operanti in città!
MAI una domanda sul mancato utilizzo dei fondi regionali e nazionali!
MAI una proposta di soluzione in merito al PIP, alla Masseria Galeota, al Mercato Ortofrutticolo!
MAI una riflessione in merito ai bandi per lo sport, le periferie o per l’edilizia scolastica!
MAI l’istituzione di un tavolo tecnico con i rappresentanti della pubblica sicurezza in merito a videosorveglianza, contrasto alla criminalità ambientale e gli altri temi di sicurezza!

La Commissione Ministeriale di Accesso agli Atti a breve stilerà la relazione conclusiva e nulla fa pensare che per Marano non sarà l’ennesimo scioglimento dell’amministrazione.
Prima che ciò accada, prima che non ci siano più opportunità, il Gruppo Marano di Napoli in Azione chiede a tutte le forze politiche che siedono in Consiglio Comunale di proporre e votare una mozione di sfiducia al Sindaco.

Mettere la parola fine a questa amministrazione servirà a voi stessi, affinché la vostra partecipazione alla prossima tornata elettorale non sia macchiata dall’onta e dalla vergogna, ma soprattutto servirà a dare a Marano discontinuità in merito a tutte le problematiche prima elencate e che finora non siete riusciti ad affrontare, aprendo in tal senso una discussione di merito per una nuova stagione politica in città!

Come gruppo locale di Azione collocandoci lontano dalle vecchie dinamiche politiche territoriali che per ovvie ragioni non possono appartenerci, abbiamo l’obbligo di evidenziare a chi in particolare modo si distingue per azioni eticamente sane nel territorio, che nuovi percorsi e nuovi progetti di rilancio possono essere scritti assieme avendo medesima visione di intenti, ovvero riportare qualità e valori nella nostra Marano, sconfiggendo l’ignoranza e gestendo il cambiamento. Quel cambiamento che è possibile e che dipende solo da noi. Non siamo condannati a scegliere il male minore.

Gruppo Marano di Napoli in Azione
Marano è più forte di chi la vuole debole

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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