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Draghi deciderà nelle prossime ore, ma la linea sembra ormai delineata: nessuna zona unica arancione. L’Italia resta a colori, con chiusure chirurgiche localizzate dove serve, ma da domani si cambia verso: misure adottate con largo anticipo, condivise con le Regioni ma anche con il Parlamento, valutando attentamente le ricadute economiche e rivedendo i parametri per la collocazione nelle diverse zone e per la valutazione del rischio reale delle attività economiche e produttive. Come dire: ristoranti e bar, cinema e musei, palestre. Locali e commercio, l’idea di chiusure differenziate in base al rischio nei singoli comuni,
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