
Anche Astrazeneca ha annunciato ritardi nella consegna del farmaco. «Significativi ammanchi», circa il 60 per cento di quanto concordato, quelli preannunciati dall’azienda farmaceutica alla commissione Ue ancor prima dell’approvazione del suo vaccino. Un’altra batosta per l’Italia che, a questo punto, dei 16 milioni di dosi attese per il primo trimestre potrebbe vederne arrivare meno di 7 milioni. Ancora una volta problemi all’impianto di produzione europeo, la causa del taglio delle consegne.
Il commissario Domenico Arcuri è sempre più in difficoltà visto che è già alle prese con le inadempienze di Pfizer. La riduzione del 20% della fornitura dei vaccini Pfizer non è una stima. È una triste certezza. Non mi servono le rassicurazioni, mi servono i vaccini”. Lo dice il commissario straordinario all’emergenza Covid in un’intervista alla Stampa, parlando del taglio delle forniture: “Ci sono molti modi di dimostrare gli inadempimenti. Certamente noi pensiamo che Pfizer al momento sia inadempiente. Stiamo lavorando con l’Avvocatura”; oggi “avrò una riunione molto puntuale con loro per concludere al più presto l’istruttoria”.
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