«La situazione nel Palazzo di Giustizia è critica, a questo punto credo sarebbe meglio chiuderlo, anziché continuare a lavorare in queste condizioni, e rivedere tutta l’organizzazione dell’attività forense». Ne è convinto l’avvocato Gennaro De Falco che non ha dubbi sul da farsi dopo l’impennata di contagi registrata tra le aule del Tribunale e della Procura di Napoli. Il Coronavirus dilaga tra magistrati e cancellieri, il foro napoletano è in tilt, ogni misura adottata finora sembra essere inutile: è delle scorse ore la notizia di cinque pm, una stenotipista e un amministrativo positivi al Covid-19. Di qui la decisione del procuratore Giovanni Melillo, comunicata con la circolare numero 10, di introdurre limitazioni agli accessi negli uffici e disporre l’obbligo di sottoporsi alla misurazione della temperatura.
Da “Il Riformista”


























