Aggressione a Giammy Vitagliano. De Stasio scrive al prefetto e al questore

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Come sicuramente avrete appreso, due ragazzi sono stati brutalmente aggrediti da un branco di 10 persone ed apostrofati durante il pestaggio con parole che il buonsenso e la grammatica istituzionale non mi permettono di ripetere in questa mia.
La notizia della aggressione a sfondo omofobo è rimbalzata immediatamente dai social ai media, sia nazionali che locali, grazie al coraggio di una delle vittime che ha prontamente denunciato l’accaduto sul proprio profilo Facebook, allegando tanto di foto dei segni della violenza.
Napoli è da sempre città accogliente ed inclusiva, mi chiedo però se non si faccia udire forte un bisogno di prevenzione ulteriore di dinamiche xenofobe simili, unito ad una attento operare degli organi preposti.
Come raccontano le ricostruzioni, il pronto intervento dei militari che occupavano la zona di piazza Bellini ha scongiurato l’aggravarsi di una situazione che sarebbe potuta diventare da cronaca nera. Ciò che però rimane fumoso ( ed è proprio questa la ragione che mi spinge ad inoltrare questa missiva) , è il motivo per il quale il branco di aggressori sia stato solamente allontanato e non anche sottoposto a procedura  identificativa, con le ulteriori ed eventualmente annesse  misure conseguenti ad un fatto di tale portata.
Non è certamente  volontà dello scrivente paventare negligenze nell’attività della forze pubblica impiegata nel controllo della zona, ma a seguito dei fatti riportati pare più che mai necessario un approfondimento sulle dinamiche di intervento.
Episodi del genere mi auguro possano trovare lo stigma unanime della rappresentanza istituzionale, ed  è compito di noi tutti, servitori di interessi pubblici e privati cittadini, non solo impegnarci affinché ciò possa non avvenire, ma anche reprimere nel modo corretto comportamenti di questa portata e interrogarci sui metodi più adeguati di intervento.
A tal proposito chiedo alle signorie vostre chiarimenti sull’operato della forza pubblica che si è occupata della repressione del fatto criminale palesatosi, e ove mai le ricostruzioni circa la mancata identificazione degli aggressori dovessero risultare fondate, domando un ulteriore sforzo affinché possa  essere inteso il motivo del mancato accertamento dell’identità degli aggressori da parte della pubblica autorità.
Colgo l’occasione per porgere cordiali saluti con l’auspicio che la collaborazione a vari piani del mondo istituzionale possa contribuire a rendere la nostra città una pacifica oasi di bellezza.
Pino De Stasio.
Consigliere seconda municipalità di Napoli con delega alle Pari Opportunità.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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