Il presidente del Consiglio comunale, messo in discussione da parti della sua stessa maggioranza, nell’ottica dell’azzeramento delle cariche, andrà alla conta. Mimmo Paragliola, esponente del Pd, ha sciolto il nodo: non si farà da parte e accetta la sfida. Chi gli ha parlato in questi giorni giura di aver visto un Paragliola determinato, pronto a vendere cara la pelle. Il presidente del civico consesso farà la prova di forza, secondo i rumors, anche per misurare la lealtà dei consiglieri del suo stesso partito, il Pd.
Alcuni consiglieri cullerebbero ambiziosi di presidenza, ma è molto probabile, in realtà, che per spirito di partito alla fine appoggeranno Paragliola.
Oggi il presidente del civico consesso può contare su questi voti a favore: Accongiagioco, Nasti, Di Luccio, Coppola, Savanelli (forse), Fanelli, Passariello, Garofalo, Giaccio, Orlando, Monti (forse), Moio (forse), Visconti (forse). I franchi tiratori, in un senso o nell’altro, sono però in agguato ed è difficile che, stando così le cose, Paragliola riesca a difendere la sua posizione.
Potrebbero voltargli le spalle uno o due consiglieri del Pd e almeno un paio di consiglieri di minoranza, Abbatiello in primis, da mesi politicamente un tutt’uno con Paolino D’Alterio.
Se Paragliola dovesse saltare? I nomi che circolano sono quelli di Davide Di Luccio (Pd), Pasquale Coppola (Pd) o qualcuno dell’opposizione per completare la campagna acquisti da parte della maggioranza.
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