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L’emergenza Covid ha fatto sì che i lettori (ed è più che comprensibile) focalizzassero la loro attenzione principalmente sulle notizie di carattere sanitario. Eppure in questi mesi di pandemia di cose al Comune ne sono accadute a iosa e molte sono passate quasi in silenzio.
Un breve riepilogo.
- Marano è uno dei pochissimi comuni che non ha ancora sancito ufficialmente la sospensione del pagamento dei tributi (acqua, spazzatura e altro). La giunta annunciò lo stop per due mesi, poi nell’ultimo consiglio comunale ha ritirato la delibera promettendo che sarebbe stato confezionato un nuovo atto che in realtà non è mai arrivato. Voto 3.
- Visconti e qualche suo collaboratore-scienziato hanno proposto di piazzare due sovraordinati, non dipendenti dell’Ente e non autorizzati dai loro organismi di provenienza, a capo di due settori del municipio. Operazione da molti ritenuta illegittima. Nessuno ne ha parlato, tranne Terranostrnews. Il Pd ha fatto finta di non vedere, parte dell’opposizione nemmeno le capisce certe finezze. Voto 4- a tutti.
- I carabinieri di Marano stanno eseguendo, da un mesetto e mezzo, una serie di indagini su una cappella in corso di realizzazione o già realizzata al cimitero e hanno chiesto al comune di consegnare la relativa documentazione. L’ente ha disposto, nel contempo, verifiche nel sottosuolo affidandosi ad un geologo di Vico Equense. Quale sia l’esito delle verifiche non è ancora noto. Nessun voto.
- Commissione paesaggistica. Il Comune ne è sprovvisto da tempo immemore. I componenti della suddetta commissione dovranno essere votati in Consiglio comunale. C’è già stata una preselezione. I nomi? Geometri, architetti e agronomi sono quelli di sempre, molti dei quali nelle grazie di alcuni politici e partiti. Le nomine saranno al vaglio del civico consesso, ma fin da adesso si possono già fare previsioni. Chi sarà scelto? Giovanni Racca, Giuliana Paragliola, Massimo De Marino, Filippo Retillo e uno (se dovessero essere cinque) tra Arturo Mercogliano e Felice Esposito. Si accettano scommesse. Voto? Nessun voto.
- Le procedure per gli alloggi popolari. La giostra si è fermata da tempo, nonostante decine di famiglie siano comparse negli elenchi pubblicati dalla Regione e si siano precipitate in municipio a consegnare gli atti richiesti. Una vicenda che si perde nella notte dei tempi. Qualcuno, qualche maligno, sussurra che le procedure vadano a rilento anche per non danneggiare qualche personaggio che collabora con l’amministrazione comunale, che ancora occuperebbe un alloggio popolare. Voto -1 (se dovesse essere così).
- La vicenda di via Corree di Sotto, degli sversamenti fognari nell’alveo? Doveva succedere chissà che cosa, in realtà a parte le sanzioni applicate non si è visto un bel nulla. Qualcuno si è messo in regola, tanti altri no. C’erano delle ordinanze di sgombero, ma tutto è rimasto lettera morta. I controlli urbanistici? Sarebbero stati fatti, ma se ne sa pochissimo. Voto 4,5. Magari qualche pm potrebbe fare chiarezza.
- Politica. Vi ricordate l’assessore in pectore Antonio Discetti, quello per cui la lista Visconti, da molti ribattezzata lista Giuseppe Verdi, aveva chiuso un accordo con il sindaco? Il suo arrivo fu annunciato a dicembre, ma di lui (ad oggi) nessuna traccia al Comune. Pare lavori da casa, ma con l’avallo di quale atto di nomina? Mah. La lista Visconti dichiarò l’appoggio esterno alla giunta e all’epoca (dicembre-gennaio) chiedeva almeno due assessorati. Ad oggi non ha avuto (ufficialmente) un bel nulla, ma il consigliere Di Marino, capogruppo della suddetta lista, non perde occasione per elogiare la giunta e il sindaco. Cosa vede di buono Di Marino non è dato saperlo. Qualcuno un pensiero però lo ha fatto in proposito. Voto 3+.
- L’ex geometra Giovanni Napoli, oggi ingegnere, è stato promosso a capo del settore lavori pubblici del Comune. Una mera formalità per qualcuno, visto che l'”Ammiraglio” era già da anni il vero deus ex machina dell’ufficio (in senso lato) e in primis del suo settore. Napoli è oggi l’uomo più influente dell’intera macchina amministrativa. Voto? Si accettano consigli.
- Sui lavori al cimitero, invece, abbiamo scritto tanto, ma chissà se i cittadini hanno inteso. La variante progettuale non è stata ancora approvata: manca un atto di giunta (variante) e uno di consiglio (approvazione nuova convenzione con la ditta). I lavori ripartiranno intanto lunedì. Voto. Boh.


























