DILD NAPOLI, ZINZI (LEGA): “DA FICO 8 MILIONI DOPO LO STOP DEL GOVERNO. CAMBIALE ELETTORALE PER LE PROTESTE DI PIAZZA”

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 “Sul progetto per i disoccupati di lunga durata di Napoli siamo ormai davanti a una vicenda che impone a Roberto Fico spiegazioni politiche prima ancora che amministrative.
Il progetto finanziato dal Ministero del Lavoro è stato fermato dopo l’emersione di irregolarità tali da portare prima alla sospensione e poi alla revoca del finanziamento statale. Non una scelta ideologica contro i disoccupati, dunque, ma un atto a tutela della legalità e delle risorse pubbliche.
C’è però una coincidenza politica che non può passare inosservata. L’8 luglio scorso, a Piazza del Gesù, proprio mentre il Campo largo celebrava a Napoli la propria partenza verso le elezioni politiche del 2027, i disoccupati organizzati contestavano duramente quella manifestazione chiedendo la ripresa di quei percorsi. Fico era lì e incontrò i manifestanti.
Oggi scopriamo che la Regione guidata da Fico mette sul tavolo oltre 8,3 milioni di euro dei campani per intervenire sulla stessa platea di 1.128 persone, dopo che lo Stato aveva revocato il precedente finanziamento.
Allora la domanda è inevitabile: siamo davanti a una nuova e seria politica attiva del lavoro oppure al tentativo di spegnere con otto milioni di euro di risorse pubbliche una protesta politicamente scomoda per la Sinistra alla vigilia della lunga campagna per le Politiche?
E i dubbi non arrivano soltanto dall’opposizione. Persino all’interno della maggioranza che sostiene Fico si registrano forti malumori e contestazioni sulla scelta della Regione, fino alla richiesta di revocare il provvedimento. Un segnale politico che rende ancora più urgente fare piena chiarezza sull’intera operazione.
Fico dica quali irregolarità hanno determinato la fine del precedente progetto, chi ne risponde, perché si sia deciso di intervenire nuovamente sulla medesima platea e soprattutto quale sia il vero sbocco occupazionale che si intende offrire a queste persone.
Perché una cosa deve essere chiarissima: i disoccupati non possono essere utilizzati come bacino elettorale né trasformati in ostaggi permanenti dell’assistenzialismo. Il bisogno di lavoro a Napoli e in Campania è troppo serio per essere affrontato distribuendo indennità alla vigilia delle elezioni.
Servono formazione, competenze, incontro tra domanda e offerta, incentivi alle imprese che assumono e investimenti capaci di produrre occupazione stabile.
Il lavoro dà libertà. L’assistenzialismo crea dipendenza. E otto milioni di euro pubblici meritano risposte, non sospetti”.
Così il deputato e coordinatore della Lega in Campania Gianpiero Zinzi.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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