Lo strabismo del sindaco Visconti sulle ordinanze è ormai diventato un caso: il primo cittadino del Pd ha sospeso, per la seconda volta nel giro di pochi mesi, l’ordinanza di sgombero dei locali di via San Rocco (Parco Annabella) da anni utilizzati dalla comunità islamica cittadina. L’atto di sgombero era stato emanato un anno fa dalla commissione straordinaria in quel periodo alla guida del municipio. Visconti ha così sospeso gli effetti dell’ordinanza tre mesi fa e ora ha concesso alla comunità islamica altri due mesi di proroga, nelle more – è spiegato nell’atto a firma del primo cittadino – della definizione del piano di rientro dell’Ente. Un piano (di recupero di soldi per uscire dal dissesto finanziario) che però continua a slittare.
Il Comune non prende posizione sui tanti occupanti (associazioni in primis) illegittimi di beni comunali, recupera poco o niente dall’evasione e per questioni di mera propaganda politica congela per due volte ordinanze emesse dai commissari, ovvero dallo Stato Italiano. E’ un sindaco che teme l’impopolarità e che tace su altri casi come quello di palazzo Merolla o dello stadio comunale, forse per non fare un torto a qualche associazione o consigliere.
La comunità islamica e altre associazioni del territorio, quelle che realmente fanno qualcosa di utile per il territorio (alcuni però occupano solo beni senza fornire un contributo adeguato alla collettività) possono tranquillamente rimanere nelle strutture comunali, a patto che versino il dovuto al municipio e paghino quanto meno le utenze, ma soprattutto sulla scorta di un regolare avviso pubblico o bando. La storia è stata affrontata tante volte, anche in consiglio comunale, ma Visconti continua a glissare e a fare l’indiano..(o, se volete, l’islamico)..
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