E’ in trincea Domenico Paragliola, presidente del consiglio comunale ed esponente di lungo corso del Pd. E’ stato vittima, suo malgrado, di un increscioso episodio nell’ultima seduta del civico consesso, quando l’assessore De Nigris gli ha scagliato contro o comunque sul tavolo della presidenza il microfono al culmine di un battibecco con la minoranza.
La De Nigris non solo non è stata esautorata ma il sindaco – compulsato stamani da un giornalista – ha dichiarato di avere ancora piena fiducia in lei. Paragliola, però, al netto del comunicato di solidarietà del Pd, è al centro di un attacco portato avanti da uomini della sua stessa maggioranza. E’ accusato di non saper gestire i lavori del Consiglio (lo hanno scoperto solo oggi?) e di essere troppo morbido con due esponenti dell’estrema sinistra (anche questa è storia antica).
Alla fine, come si suol dire dalle nostre parti, la carne è andata sotto e i maccheroni sopra. La De Nigris giustificata in qualche modo da parte della maggioranza, Paragliola sotto attacco e invitato a dimettersi.
Cosa c’è dietro questo gioco? Qualcuno preme perché con le dimissioni di Paragliola entrerebbe in consiglio una candidata dem un tempo molto affine alla vecchia leadership del partito. Paragliola ha accusato il colpo e ha capito che a ben poche persone disposte ad immolarsi per la sua causa.
Il Pd, da un lato solidarizza, ma dall’altro non chiede a Visconti di tutelare il suo presidente dagli attacchi interni.
Tutto questo ci riporta a qualche anno fa, quando un ex consigliere comunale sferrò un calcio ad un ex consigliere di minoranza. Il consigliere stramazzò al suolo ma il presidente fu difeso quasi da tutti. Dissero che il consigliere aveva provocato il presidente ed era giusto che rimanesse al suo posto. Non c’erano i video allora e i poteri politici erano talmente forti da riuscire a mettere tutto a tacere. Ne parlammo solo noi e, oggi come allora, ci beccammo gli insulti e le offese in aula consiliare.
Uno tra quelli che solidarizzò con l’ex presidente dell’assise fu proprio Mimmo Paragliola. Come dire: la legge del contrappasso. Caro Mimmo, chi di solidarietà ferisce, di solidarietà perisce..
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