Il capo della segreteria del Governatore Pd della Campania Vincenzo De Luca, Franco Alfieri, ex sindaco di Agropoli e candidato sindaco di Capaccio alle imminenti elezioni amministrative, è indagato per voto di scambio politico mafioso. L’accusa è contenuta in un decreto di perquisizione firmato dal pm della Dda di Salerno Vincenzo Montemurro, ed eseguito stamane nello studio legale e nella casa di Alfieri dagli uomini della Dia coordinati da Giulio Pini. La stessa accusa è stata notificata all’attuale sindaco di Agropoli, Adamo Coppola. Gli agenti sono entrati anche in municipio e hanno acquisito documentazione di appalti e attività amministrative.
L’indagine è una costola di quella deflagrata nel novembre scorso con i 22 arresti che hanno colpito la famiglia Marotta, gli ‘zingari’ di Agropoli, accusati di aver minacciato il sindaco e un maresciallo dei carabinieri che stava indagando su di loro. Dalle carte depositate al Riesame nelle settimane successive sono emerse alcune intercettazioni che hanno documentato i rapporti tra Alfieri e i Marotta. Conversazioni captate attraverso una cimice che dimostrerebbero che l’allora sindaco, qualche anno fa, si sarebbe prodigato per procurare a uno dei Marotta un posto di lavoro nell’azienda dei rifiuti. Le perquisizioni intendono approfondire questo filone investigativo, sviluppato con nuove attività compiute dalla Dda salernitana in questi ultimi mesi, attività che hanno riguardato anche gli interessi del clan Marandino di Capaccio e le sue mire nel settore delle onoranze funebri.
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