Riceviamo e pubblichiamo. Gli insulti al direttore di Terranostranews e l’attuale scenario politico

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Ieri ho appreso dei gravissimi insulti rivolti a Fernando Bocchetti, direttore di Terranostranews, da parte di personaggi border line. Come in un mio precedente articolo sostenevo, oltre un anno fa, l’intimidazione e’ l’atto più’ grave che una comunità locale può subire, zittire una voce libera che, nel corso degli ultimi anni, ci ha fatto conoscere i limiti della politica e gli abusi, gli illeciti, le disfunzioni della macchina comunale. Non e’ sostenibile. Tutti i cittadini che vogliano il bene del paese sono solidali. Cominciamo, innanzitutto, col dire che la solidarietà’ non deve essere astratta, ne’ riferita solo agli ultimi episodi ma concreta e costante da parte di tutti, il ruolo del giornalista nella società e’ fondamentale. Nel caso specifico ancora più importante per tutto quello che e’ stato capace di farci conoscere. Non ultima, di una delibera commissariale che disponeva gli spostamenti apicali, in particolare nei settori tecnico e tributi, resa esecutiva e mai attuata. Decisione che andava attuata con i primi atti commissariali in quando lo stesso decreto di scioglimento del Consiglio Comunale ne faceva menzione.

Premesso che la macchina comunale resta inadeguata ad un reale cambiamento per cui urge a livello centrare una riforma della Pubblica Amministrazione, maggiormente a Marano, dove si e’ voluto costruire un Ufficio Tecnico e Tributi ad immagine e somiglianza di pochi interessi che va contro gli interessi dei tanti, per cui necessita, a livello locale, un gruppo coeso di amministratori con capacita’ tecniche, amministrative ed autorevoli da imporre le decisioni da intraprendere. Non si comprende come non si e’ provveduto a denunciare i responsabili agli Organi Competenti.

Bisogna constatare che Terranostranews e’ una voce veritiera ed anticipatrice, tra l’altro, sostiene da tempo che le elezioni comunali si sarebbero tenute ad ottobre e non alla primavera del prossimo anno, come prendere atto che le forze politiche locali sono in ritardo a fronteggiare le imminente elezioni.

Dimostrazione che a destra c’e stata una corsa a salire sul carro della Lega, fagocitata poi dal gruppo di potere, rappresenta, quasi un’anomalia, dall’UDC con la candidatura di Albano, e, nel centro-sinistra per quel che rappresenta, una diversita’ di candidature a Sindaco che, nella logica perversa del ballottaggio, con il Movimento 5 Stelle, in ritardo oggettivo anch’esso, ci più’ portare ad una vittoria al primo turno di Albano a Sindaco della citta’.

Bisogna continuare sulla strada dell’associazionismo per un risveglio delle coscienze sociali, sia quello laico che cattolico, hanno i medesimi obbiettivi, trovare per prima un’unita’ d’intenti.

A livello locale, l’associazionismo laico, allo stato, ha prodotto poco o nulla per le divisioni interne alla stessa area di riferimento, progressista ed innovativa, a differenza dell’associazionismo cattolico, per un verso, con risultati soddisfacenti sul risveglio sociale, ma limitato, per la sua stessa natura, a proporre un progetto credibile di svolta ed un conseguente gruppo dirigente che la città richiede.

L’individuazione dei candidati, quanto più’ possibile, deve scaturire dalla partecipazione della società’ civile, i migliori interpreti dei problemi della gente e non nelle oscure stanze dei partiti che hanno quasi smarrito i propri fini istituzionali.

Non e’ difficile ma di possibile attuazione: e’ compito dell’intellighenzia locale individuare un gruppo di volenterosi, possibilmente di giovani nella comunità locale tra l’associazionismo, le arti, le professioni che si sono formati con le loro attitudini, che all’unisono lavorino per il bene del paese, dove il lavoro di gruppo ha la preminenza e la figura del Sindaco quella di coordinatore ed espressione dell’Amministrazione, l’impegno politico diventa una missione verso la città che si ama, il sapere, l’abnegazione, il lavoro profuso sono elementi selettivi della futura classe dirigente, non il carrierismo al politico mediocre, esso genera ulteriore mediocrità di cui il paese deve liberarsi.

Significa non aver compreso la lezione delle ultime elezioni politiche, a livello locale, a Marano, non aver fatto tesoro delle conclusioni della Giunta Cavallo, in cui non e’ servito il valore aggiunto che ha consentito al dott. Mario Cavallo di diventare Sindaco ma e’ mancata una squadra coesa e capace della sua maggioranza portare a compimento il mandato, ne’ la successiva Giunta Liccardo, dove la sua inesperienza politica unita alla sua maggioranza, di centro-destra, in odore di camorra, ha portato il Comune allo scioglimento per la terza volta del Consiglio Comunale.

La citta’ si avvia alle elezioni, le candidature a Sindaco che circolano sono tante, mi soffermo su due: quella dell’UDC di Albano, il quale in un’intervista sostiene di rappresentare il nuovo, ed ha le idee per risolvere i problemi del paese, uno come me che conosce i fatti e misfatti di ieri e di oggi, gli ricorda che un politico le idee, nel caso sussistono, si concretizzano in un programma, rappresenta il vecchio ed oltre, una sua sciagurata elezione a Sindaco porterebbe direttamente ad un quarto scioglimento del Consiglio Comunale; quella del P.D. di Stanzione indicata e voluta dal potente di ieri, l’on. Topo, in disaccordo persino con le indicazioni della maggioranza locale e’ altrettanto un modo vecchio ed impopolare. Un partito che si richiama ai valori della democrazia, elabora prima un programma di massima e, se sceglie di presentarsi con un’alleanza di riferimento, larga, inclusiva, deve convocare un’assemblea pubblica, deliberare il programma, individuare il gruppo di amministratori e tra questi indicare il candidato a Sindaco.

Considerandomi per l’eta’ una delle poche memorie storiche esistenti del centro-sinistra, convinto riformista, un invito accorato mi sento di rivolgere ai vari possibili candidati a Sindaco: Stanzione, Visconti, Pezzella, Perrotta, Alfe’, Fanelli, Romani, ed ai loro stretti sostenitori, per la stima reciproca che ci distingue, espressioni della nostra area di riferimento, di trovare la quadra con il meglio che possa esprimere la società’ civile, da non escludere l’associazionismo cattolico, con un programma condiviso, dove l’esperienza tecnica amministrativa venga coniugata con una volontà di cambiamento. Con i problemi locali esistenti, quello che necessita alla città. La divisione fa’ il gioco della destra. Un invito particolare ai 5 Stelle, all’Associazionismo cattolico che unitamente a quell’area progressista ed innovativa che si prefiggono il bene comune e la costruzione di una nuova classe dirigente del domani, e’ possibile trovare un’intesa. Un invito per il ruolo che ricopre all’onorevole Andrea Caso, Marano, individuato il da farsi per un reale cambiamento, attualmente, non e’ terreno di scontro, individuato l’avversario, bisogna lavorare per il bene del Paese.

03/09/2018

Franco De Magistris

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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