La campagna di sensibilizzazione per la raccolta differenziata, che a Marano si fa all’acqua di rosa grazie al non impiego sul territorio di telecamere, vigili e guardie ambientali, sarà illustrata – come anticipato ieri dal nostro giornale – dai commissari alla guida del Comune martedì prossimo con una conferenza stampa che si terrà a palazzo Battagliese, uno dei tanti gioielli dimenticati di Marano.
Al momento, in attesa di capire cosa ha elaborato la ditta Tekra (si parla di raccolta dell’umido anche la notte del sabato ma esclusivamente per i titolari di ristoranti e locali vari), filtrano le prime anticipazioni e indiscrezioni. L’isola ecologica, il cui taglio del nastro è atteso da almeno sette anni, dovrebbe essere aperta tra qualche settimana, verosimilmente tra il 30 aprile e il 2 maggio.
La ditta Tekra starebbe poi sondando la possibilità di poter utilizzare (come info point il deposito in cui operava, fino a qualche tempo fa, l’azienda produttrice di cioccolato, sgomberata dal Comune poiché occupava un bene confiscato alla criminalità organizzata da tempo acquisito dall’ente cittadino. Il deposito si trova proprio accanto all’isola ecologica, anch’essa sorta su un bene confiscato alla camorra.
Se così fosse, sarebbe l’ennesimo scivolone del Comune: l’ex cioccolateria – almeno secondo quanto hanno sempre sostenuto dirigenti e tecnici comunali – deve essere assegnata mediante bando pubblico o manifestazione d’interesse e non certo “regalata” ad un’azienda che non ha alcuna finalità di carattere sociale, culturale o associativo.
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